Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <365>
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Appuntì. M stòria della Democrazia 365
rimpiazzare quelli che sono partiti oggi, ;a Città della Pieve, Dì questo non posso assicurarla perchè la corrispondenza di Perugia non mi è ancora giunta. Con altro rapporto di domani ne sarete rainu- tamente informato.
Quei duemila Uomini arrivati in Viterbo il giorno 16, la mat- tina del 20 ripartirono per la Via di Orvieto, e quando furono a Monte Fiascone ebbero un contr' ordine, e ripiegarono sopra a Va-S lentano, battendo la Via di Marta lungo il lago di Bolsena.
Nella notte del 20 al 21 sono partiti precipitosameute ,i pochi Carabinieri che erano di guarnigione a Monteleone diretti per Orvieto.
ALESSANDRO CAPORALI
In questo momento che sono le 8: pomeridiane mi giunge la notizia che da Perugia sono giunti in Città della Pieve un Batta- glione di Truppa che rimpiazza quella partita stamani .
Il 29 maggio avvertiva che in Città della Pieve c'erano 1500 uo­mini, parte Svizzeri, parte Austriaci, con quattro pezzi d'artiglieria e gran quantità di munizioni. Settandue disertori venuti sino allora in Cetona assicuravano che o non si sarebbero battuti, 0 si sarebbero bat­tuti molto svogliatamente. Gli ufficiali di Città della Piewe erano poi spaventati dalle notizie che .vefcivano di Sicilia su Garibaldi.
Le sue lettere del giugno insistono su quei dubbi, ai quali s'è ac­cennato.
Avanti di deliberare sul da farsi nello Stato Romano (scriveva il 21 0 il 4 giugno : là data della lettera non sì può legger bene), pregovi ad informarvi meglio di quella gente, giacché io non potrei contare più del io /0 su quelli che vi hanno detto essere pronti ad ogni cenno.
Sono ijh anni che io lavoro per questa Causa, e molto ho in- fluito nello Stato Romano, perciò io a sangue freddo, tutto ho ve- duto come si procede, e vi dico il mio puro e sincero sentimento.
Fatene quel conto che credete; ma rammentatevi di questo mio << avvertimento., che un giorno vi tornerà in memoria .
E in un'altra del 24, nella quale pure annunziava d'aver trovato un locale per circa toòo giovani e per deposito d'armi, a richiesta di A. Giannelli :
Nello Stato Romano di primo impeto non contate in alcuno, non <i vi lasciate Illudere né dalle ciarle dei Comitati, né dalle lettere che scrivono dai Paesi delle Province, gli amici. Promettono discretamente e dicono essere pronti dei giovani per non scomparire : ma vi assi.