Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <368>
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68 Gitilo Puleggia
Mi disse poi l'Ingegnere die m quei luoghi dowe sono inkon eentrate le Truppe di Lamoricìère,; tutti ad una vctée dicono, dm al prima -movimento che succede hello Staio, egli w ritira cari tuffo wo Corpo d'Armata nel Regno di Napoli.
ALESSANDRO iCAgii* >>,:
Non ostante questo, come gli altri, non cessava di lavorarci col­pito soltanto più tardi dalla sospensione della spedizione, dolente Sei ritardi frapposti a liquidare i suoi conti, ritardi che, pur troppo, di­pendevano dal fatto chèt anche il Dolfi aveva le casse- vuote* ;. vuote erano pur quelle del Comitato Centrale di Genova Ciò. j4Éi non to- * glieva che egli, il 9 dicembre 1860, dopo di sedersi lagnato, quasi che il Dolfi si fosse dimenticato dei crediti che' .aveva per le spese soste­nute di suo nel periodo dell'azione, aggiungesse generosamente e me­stamente peste paiole:
Dovrei io giustamente lagnarmi con voi che nò:iS avete mai
replicato alle molte lettere che vi ho scritto: ma conoscendo bene la vostra troppa chiara persona non vi dò alcuno addebito di scortese, ma piuttosto sopraffatto dal dispiacere dietro' il cambianpnto dell'af- fare di Castel Pucci, non vi siete più occupato a scrivere: ma ciò non vi spaventi che tutti sanno con che lealtà, onestà, buona fede e retto principio avete agito; e"tutti vi rèndono giustizia, e dicono che siete un galantuomo; .e se qualche passo falso fu tentato, lo fu a vostra insaputa.
Con quanti amici ho parlato, nessun vi da il minimo addebito.
Perciò state pure tranquillo che la vostra opinione è-sempre il- lesa ed intatta.
A. C. .
Giuseppe Dolfi è quasi scolpito in queste rozze parole, Giuseppe Dolfi, che, al pari degli altri, rimetteva il suo per un fine, per allora, inattuabile, e che, più degli altrì era soggetto ai lagni, del resto, in parte, giustificati, di coloro, che, per mancanza di mezzi, non poteva in nessun modo e con suo grande dolore soddisfare.
CHIUSI :
In Chiusi c'era Carlo Sozzi, amicissimo del Giannelli e di Giu­seppe Bandi. È raccoglitore d'offerte, di volontari, di disertori, d'in­formazioni