Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <388>
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Nino Coliamo
eia lettoni di anatomia e non di tisiologia; sembra tutto in­tento sezionar il mono, piuttosto che a vivere col vivo. Nes­suno si salva dal severe giudMo: tutti hanno peccato ed errato, ninno escluso; non si sa come M sia svoltai i * tone di po­polo , ed anzi si vorrebbe un popolo diverso* quasi che esso non abbia in sé la famosa ragione *e quintii non sia sicuro dì arrivare;, un giorno o l'alno in porto; quasi che esso Uon ritinga gli argomenti e; la forza della sua Stessa yita da questa, ina da elementi estranei;- quasi elle un popolo non sia quello che ma quello che unì desidereremmo Posse, eccoci di fronte ad un Carlo ignorante, ma che lascia . avanzare la ci­viltà 4 ecco una Maria Carolina prima degna figlia di Maria Teresa, poi sanguinaria e nefanda: non si sa bene perché; ecco un Murat lodato; e biasimato al tempo stesso; ecco un Ferdi­nando che non si riesca a deifcmrie., non si sa bene perchè esista, cosa voglia, cosa faccia* eterno strumento nelle mani di una Provvidenza che si balocca con lui, con i ministri, con la rar gione di popolo*, ié~0p. tutti! Fino alla noia si leggono descri­zioni raccapriccianti di morii, di brigantaggio, di sacch'égt; il cielo, il mare, la terra con i loro interventi opportuni rendono sem­pre piti tragica la scena; e sembra, quasi che il Colletta si diverta a render ancor più drammatiche le sue pagine, e nessun triste' ifetto dimentica, nessun, doloroso -aEénimeutoj pgis.M nessun sanguinoso episodio tralascia. Ooiiìtmuamente si insiste sull1 im­perfezione di nòstra' li 'tura' *5: sulla * turpitudine delle sue azioni, sutfJiWOìtgipi: delle Oort della polizia, dei governi, fi il popolo lo vediamo sballottato di pia) e- dì là senza anima, senza fede, fèlli entusiasmo, con l'assoluto divieto li servirsi della rivoluzione, nella paziente attesa di un buon sovrano, nella ferma persuasione che anche por esso giungerà il giorno della gioia.
.Ohe "Voltaire o Pagano avessero detto tutto ciò era stato logico; ma l'uno era morto prima del 17N!i, l'altro si era sa-eriiicafco alle sue1 iiflee* dopo il 1790 tali teorie conducevano ine­vitabilmente al quietismo, perchè di il luminati legislatori ormai si era gli fótta la provaie I1 illuminismo portava alla libertà basat.suIPlffisolutismo, uou alla libertà basata sulla libertà, ohe era il programma del liberalismo. Lina tale concezione ormai non poteva più iiacei non doveva uvei troppi elogi una '''A, da quella era: Cospirata, infatti nella sua opera il Colletta diviene