Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno
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1924
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pagina
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393
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Pietro Collctta a la sua Boria > M
scolpita nel cuore durevole servita : sì che non si renda necessario, infausto presagio che vorremmo fallace , che braccio altrui, quasi a malgrado, le sollevi da quella bassezza (l) . In questa letteratura civile *, che prese forma di poema nel campo storiografico (2), l'opera del Colletta ebbe un valore uguale, se non superiore, alle Mie prigioni del Pellico. Oome questa per l'Austria, quella, ancora più delle letteli nfeì Gladstone, creò l'ondata di sdegno che travolse i Borboni. Nessuna vecchia dinastia italiana ebbe mai scrittore che dipingesse a piti neri colori il suo malgoverno (3), e sotto questo riguardo si può dire che la pubblicazione e diffusione della Storia fosse la maggiore sconfitta militare e politica dei re di Napoli.
Si è avuto il gran torto di voler considerare la Storia come atto spirituale, cioè storia; o cóme atto di volontà, cioè cronaca. In realtà l'opera del Colletta non è né l'una, né l'altra Un nobile scopo politico l'anima, e ad esso finisce per essere su~ bordinata l'esposizione degli avvenimenti che si vogliono narrare. ì- ohe è proprio il caso di dire che è ancora da fare la storia-della dominazione borbonica, non da rifare, perchè non; mai stata fatta. Ed in essa l'opera del Colletta, oltre che come cronaca, [é< come tale la si controllerà sempre con aH*Eéi; lenti, sarà studiata come documento di quella profonda ed entusiastica rinascita del sentimento liberale e nazionale che domina nei primi settanta anni del sec. XLX, e che ebbero nel petto uomini di azione o che pensando e scrivendo agirono non meno degli altri.
III. Ma per ben intendere qual valore debba darsi alla Storia, e qual significato essa abbia sono necessarie alcune altre Osservazioni, chej('vservtffanno anche di epilogo al presente lavoro.
Parlando delle teorie politiche del suo autore mostrammo come esse troppo risentissero delle idee che avevano prevalso nel secolo precederne; ra naturale che identici anacronismi, e quindi uguali difetti dovesse contenere l'opera, che era la teoria
(1) Storiti. X, 25.
(2) B. GfttoOife, Storto della storiografìa, ì, 101 sgg.
(8) U, FERRARI, La rwolugtono a i Hvolueìonari in Italia, od. Momigliano (Cittfc di Castello. 1921), pp. 117-1 e A. OttiANi, La lotta poMim in Italia (Firenze, UHBIL 63-64.