Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno
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1924
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pagina
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398
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S Pino Cortese
1799 giugno. Esonerato dall'impiego (1).
nel tempo stesso aggiunse: .Mimmuto i documenti per le vicende della;, 1* pubblica i mpo 1 et una . Ma in realtà nei moli rimase sempre come tenente degli artefici (cfr. Stato degli uffizioli (ti artiglierin cfte esistevano neWanno 1799, corapiluto dal Minichini, in RASfo, Guerra, f. 286). Inoltre il Meditisi a degli individui di artiglierìa che in tempo dell'anarchia sino atta conquista del regno furono impiegati (compilato anche questo dui Minichini il li febbr. 1802, ivi) così parla dì lui: Durante la permanenza dei Francesipignora se abbia avuto commissioni. Nel nuovo sistema repubblicano si vidde notato por tenente del hi comi), degli artefici, per esercizio del piale impiego dovette tìbbi-tare nel Castel Nuovo, ove si ritrovò allorché fu attaccato dalle Reali armi; ma secondo le informazioni prose non s'ingerì nelle operazioni di difesa. Reso detto castello, rimase iu libertà e si presentò ul hrigud. Minichini, dal quale non fu impiegato. Dopo pi fi mesi, por an equivoco del suo cognome con quello di Colellu, fa arrestato dalla Giunta do' generali; ma, sciolto tale equivoco, venue dalla Giunta stessa posto in liberta come innocente . Forse partecipò alla spedizione dello Sciuparli (D'AVANA, p. VII); fa certa mente fra i difensori di Castel Nuovo (Aneddoti, p. D, Storia, IV, SfJj CORTESE, La vita cit, p. H).
(1) Iniziatasi la reazione, il Colletta si nascose: così che nel settembre il Governo non sapeva dove si trovasse (RASN., Guerra, f. 1987). Dipoi si presentò al Minichini, incaricato di riorganizzare il corpo di artiglieria, per esservi riammesso: ma il 25 novembre il re aveva ordinato di non riassumere in servizio i militari che avevano prestato la loro opera nel passato governo rivoluzionario (ivi, f. 2229) , ed il Hi settembre così si era parlato di lui: Costami regolari, capaci tà sufficiente, per condotta militare e valore non ha avuto occasione; ha servita la Repubblica sul vecchio e nuovo stile (ivi, fol. 19-87). Arrestato per ordine della Giunta, rimase in carcere; inCastel dell'Ovo per cinque mesi (Aneddoti, p. X; Storio,, V, 5)j infatti, nel febbraio 1800 era tra coloro di oui pendeva il giudizio (ivi, f. 286) . Fu liberato perchè, con falsi testimoni, riusci a riversare tutte le sue colpe su di un ten. Colellu. già <t fuori Napoli, in luogo ignoto . Nell'aprile era in liberta, ma la Mappa di liquidazione delle classificazioni degli ufficiati del Corpo Reale di artiglieria. compilata il 17 aprile 1800 sullo indicazioni di Giuseppe Castellano (corno risulto dai doco. del RASN., Guerra, . 1937; cfr. anche SANSONE, Gli avvenimenti del 1799 (Palermo, 1U01), pp. itJGXXlX sgg.), lo includeva nella quinta classe/, quella degli ufllciuli iu tinti di giacobinismo . e cioè i peggiori Aggiungeva: K uscito in spedizione e si è distinto nel battersi contro le armi reali . Come tabi fu escluso da ogni sussidio (ordine del 19 giugno 1800; ftf 1937).