Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno
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1924
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403
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Pietro Colletta la ma l Storia 4S
tendente di Calabria mtim conservando la canea di ufficiale di ordinanza del re (1).
1812 febbraio 22. Nominato direttor generale de' Ponti e Strade (2).
1813 giugno 27. Promosso maresciallo di campo, e destinato il 29 al comando del genio dell'Armata attiva (3).
1813 novembre - 1814 aprile. In guerra (4).
(1) RASN., wrra, f. 951: e Monitore napoletano, n. 372, del 20 seri. 1809.
(2) L'fr. Monitoi delle Dm Sicilie, n, 331, del 24. febbr. IBIè, n. 337, del 2 marzo: a Monteleone lo sostituì, come Incendente. Giacinto Mnrtneci.
(3) RAfj,,. Grùwraii f. 95t; Monitore delle Dite Sicilie, n. 750, del 29 giugno 181. tastò giuramento l'il luglio: ivi, n. 763, del 14 luglio;-. 11 29 ghigno, avendo deciso il Munit di organizzare la Sua armata di 25000-30000 uomini su tre divisioni, il Colletta era nominato comandante del genio, mentre il Costanzo aveva l'incarico della direzione di quello del regno (cfr. decreto del 2 luglio). Lo stesso giorno il nostro ebbe ordine di presentare snbito il piano di organizzazione; il alle egli fece il 30- 11 ministro della guerra il 8 luglio rispose che il personale doveva essere composto da un capo di Stato Maggioro eoi grado di capo-battaglione [e fu chiamalo il ornò], da un ufficiale aggiunto, da tre ufficiali per le tre divisioni, da due ufficiali disponibili al Quartier Genera le. da un disegnatore, da due commessi, da quattro guardie del genio e da tre coinp. zappatori; quanto al materiale gli equipaggi avrebbero marciato con l'artiglieria; quanto alle carte ed ai libri si sarebbe inviato ciò che si poteva, senza nuocere al servizio del genio di Napoli.
(4) 11 14 novembre 1813 si ordinò la mobilitazione dell'artiglieria, del parco del genio e delle ambulanze (ItASN., Guerra, f. 1043), ed il 20 la loro partenza al seguito della I divis. (ivi, f. 1145}. Il Colletta, oltre ad una missione politica di cui abbiamo parlato, il 22 novembre 1813 ebbe l'incarico di riconoscere l'Emilia e la Toscana. Quando poi le armi napoletane si rivolsero contro le francesi, il 31 gennaio 1814 ricevette l'ordine di preparare il piano di attacco di Castel S. Angelo e di Civitavecchia, ancora in mano; dei Miollis (Opere inedy o rara* 11, 170;; 'fètória, TI1, 50; Wall., Le priitce Euyèneet Mwrat, 111. 345 e 499). Ritornato al Quartier Generale, il 24 marzo dava un nuovo ordinamento al suo corpo, pel quale al ma rese, di campo Mouteiuayor. OJI il colonn. Cornò, i ton. celomi. Vinci e Romey, i capitani Tavassi e Morie!, si affidava il comando delle piazze e dei forti dei dipartimenti occupati (Ancona, Civitavecchia, Presidi di Toscana, e forti di Itomn, Livorno, Pisa, Firenze, Civita Castellana), od al colonn. Chateauneaf, con i ten. colonn. Del Giudice e Podestà: ó a cap Logorot e Zfazi, U direzione lei lavori' di compagna (linee militaci del Taro. dell'Enza, del Creatolo, della Socohio, del Panaro, del corso del Po dallo sbocco del Taf6;>di'Guastalla). -- Dipoi con decreto del 2 aprile 1814 sì ordinò al Colletta di organizzare un secondo battaglione