Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEMOCRAZIA ; DOLFI GIUSEPPE ; SIENA
anno <1924>   pagina <418>
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418 Mino Ùoriese
couiTarkJ* Non dimane lo splvudors del toìigo.iq, cui i miei se<r> vigi e la dì: liei bontà mi hanno elevato, non l'onore del Jktàttfc eli suddito napoletano, ma la semplice sussistenza e? la più po­vera vita non potrò or ora pia sostenere.
Vostra. Maestà è il padre di tutti i suoi sudditi: aucliei col­pevoli ed i malvagi trovan soccorso nella di Lei pietà; nò;*l ne­gherà, spero, agPiuuoeenÉ tèvntuiraìtJft CPMfè ioì sono, o Sire, non reo ma infelice; e quindi raccomando me caldamente alla gii' stizia, alla virtù, alla religione Iella Maestà Vostra.
Il tenente generale Pietro .Oollettoa supplica Vostra Maestà coinè sopirà,
fRASNL Esteri, i 3704].
2.
Brunii W djtfwtflwe 1. ' Eccellenza,
Soffra V. ~E. che le diamo incomodo: noi, sudditi napoletani in paese straniere;, all'Ami)ascia bore dlel nostro Augusto Sovrano dimandiamo assistenza e consiglio.
Kel giorno 8 novembre,: fe, gen. Colletta*, rMsì supplica ;a Si M. per di lei mezzo, ed altra- per anano di S:. ~B. il cons. di Stato duca d'Assoli. Questa giunse in Napoli il 25, ma nessun effetto ha prodotto; onde il quarto tentativo all'animo eleiiie*: tissimo di S. M. non è stato de- tre ptei più fortunato.
I mesi passano, le piccole nostre sostanze so 110 al termine; ogni altro mezzo di vita non può sperami" ci.ua dove siamo; M disperazione è, dunque, vicina.
Per impegnare V. E. gioverà la narrazione di pochi fatti. Hon diremo di tempi anteriori al 23 marzo, poiane Ella, beiie informata deTI'nl'fchna catastrofe eli: Napoli, non ignora per qualJ fatalità i più avversi Éfe Rivoluzione vi sì trovarou legati-, sei] bandosi però onesti ed dbìfdiantì e fedeli al Sovrano, ómince~ remo da più. tardi*
Mentre i colpeMi ed i traviati, all'avvicinarsi in Napoli dell'atìnata tedesca, fuggivano o nascondevansj, uoi, palesi alla polizia ed al pubblico, vivevamo tranquilli nelle nostre epeLa nostra innocenza ci iacea sicuri.