Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; PARLAMENTI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1924>   pagina <469>
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La prima infornala senatori-afa in Piemonte nel i*jÉ- 469
* privare per sempre lo Stato dei di 'lei lumi, del sm. zelo e della sua insuperabile devozione jà'Iìai Patria.
In conseguenza io prego V. S. Ill.ma a noji voler persistere m ; tana risoluzione ehe affliggerebbe l'animo del fe 'è- -dei di Lei reéH cittadini .
Un'altra lettera., mirabile p.e' la modestia -a. .cui è ispirata, è quella di Roberto D'Azeglio che godeva per li: idvjéne e'filantropiche vktà ff per la parte prineirJissima .aWiia Itegli albori della libertà, grande esu­mazione e popolarità. Eccola, in data io aprile:
Mi fo doverosa jÉemura 5 porgere -ai* 1; '. i mfei vivi rlngra- ziamentj, pe le parole oltremodo, corsesi i.er-;eu!f Ella sl'GOinpieque annunziarmi la grazia di cui S, M. mi ha degnato, nomina domi fra i Senatori del Regno.-,- :ogI;iav -signor Marche ompiaéelholttf?g fjì piedi del trono l'espressione della -mia più profonda gratitudine per si immeritato favore, e di umiliare ad un tempo al Re te: gKìs'eoin.r siderazioni per cui stimo essere mio stretto è imperioso dovere pre- .faste it. M. di Svolgermi iv'supremi afita versai persona più di me ca- pace! di mostrarsene degna.
La rapidità miracolosa con cui gli evennnenjti politi prcciprta- rono U loro.' corsoi ;re' produssero.1' : gém: naiési rana condizione-sociale chel in via ordinaria sol poteva; svliijppafsl .da Masserie di parecchi lustri, e fors'anco da un mezzo secolo, mi colsero impreparato alle difficili confiittazioni della carriera priamèntare, cosicché mi trovo giuntò'senza la necessaria efete: in .faccia ad un wgÈm nuovo e ini-<t previsto, 'utì'etjà ove troppo tarda1 sarebbe ogni attuale mwfkm
Avendo -ito sino a questo giorno fatto oggettoelusivo di mt giornaliere occupazioni le lettere e le arti, a cui aggiungeva ÌSi f- tecipazione ad alcune opere; di beneficenza ;e dì educazione popolarci vresefiQ jaer tale eausa del tutto da me negletti i forti -esÈSSÉlMtudi che sl-appartengono. al cittadine il qjflale trovasi éliévato a parte dèlia sovrana autorità e dee peÈeÌD pronunziare reo specialità- di cogni-* zione e con fcda'tezz:a. jrinc-ipii sulle maìtfèrié più ardue e compii--<f cale della sociale azienda alla quale può riuscire nptì: sólo inutile, ma dannevole ogni insufrteiÈe o mai abile concorso.
La dichiarazione della niia felaitudine a- disimpegnare i danni inerenti a sì alta posizione essendo effetto, notì li umiltà, ma di realtà e di convincimento, stimo che il pregare come > S. M. di vetìfeme 4f 'investire persona più meritevole "e perciò più utile al servizio' dello Stato, sia corrispondere nel modo più degno di un Cristiano al det-4 tato della propria coscienza, e di un leale suddito alla fraterna bontà