Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; PARLAMENTI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
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1924
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pagina
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470
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4ft Afaì/fi tébmbo
elei Re. di oi in iùM fcìizÌQne .ptìi tfonJorrfie ai miei fcudi. al mio carattere, alla; mia gt' s.ató ogni tempo 11 più affezionato ed il più devoto: dei figlia.
:Q'l'i rispose, l'u aprile il Ricci:
M lettera; 'òhe mi ha diretta in data di ieri mi il di novella provai della rara modestia; :'fe distingua V. S. Cma e che Phanno resa crasi [* .popoiàéii ;così chiara a tutte li classi di persone. Ma io Éà-. posso menarle buone le ragioni èhé métte innanzi per far acCeiftare la suia, rinunzia al grado di Senatore : deli Regno. La rapidità, l'immensurabile estensione, la gravezza degli avvenimenti che.si succedono sulla scena << dell'Europa; incolgono alla sprovveduta non solo la S.. V. Ill.ma ma tutti quanti. È urn-a ffa novella ;a discùterne i cui infceressi" :a poeì servono gli studi politici degli ultimi j anni di pace feirasO'rst. è- molto ,à; vece varranno la schiettezza e l'ardenza dei sentimenti di amor patrio, il maturo senno, l'autorità conferita dalla benevolenza del pubblico, da un nome riverito ed amato, congiunta a quegli studi Letterari! che dan nerbo ed évklenfza al discorso. Queste doti sono nella S. V. Ill.ma e men:tn -'Meo. icosa a M conosciuta, io faccio un appello appunto a quei suoi insuperabili sentimenti di amor patrio pregandola a non voler persistere pelila prèsa risoluzione. Gli interessi della patria della nostra diletta'Italia esigono, nella gravezza dei tempi in cui siamo, con ogni maniera di sacrifizi anche quello del modesto /> sentire di sé. Non diselliamo la tribuna in cui si agiteranno le que-: stioni che devono consolidare la nostra libertà e la nostra indipen-<f denza nazionale. Il Senato più che la Camera ha d'uopo di quelle persone che numerosi collegi avrebbero eletto a deputati: s'do accon- sentissi a vederlo privato. (óf. féhl tanto iconibuì i.eo.irop.ejiia 01 colla pa- rota ad ottenere lo Statuto che fi regge, io mi :senirM colpevole.
Ciò scrivo a V. S. Ill.ma con quell'affetto e quella considerazione i ehe seppe da lungo tempo ispirarmi. I non; posso accettare la sua rinunzia,, '.anzi: la prego di ritirarla, e la; prego non solo in nome mio m ma come intèrprete dei desidera e dei voti del Re e del popolo. Po-4 tréb'b'EUa ricusarvisi?... .
Il marchese Brignole, EappiesMÉaiÉe sardo a Parigi, si schermiva dalla accetJi'JDnc con la aegùe 8M: del g aprile i
ìf. Bramerei vÉftunente che ì isifef mezzi intellettuali e liisMi
aero In fHfàjparzlone coi gravi doveri che imp<MMtéJÉi" dksRaiq
* onorevolissinira ufficio ina (jfegraziatamente per me* non lo sono. Da
una parte scorgo la difficoltà insormontabile, alla mia età, d'iratrapren-