Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; PARLAMENTI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1924>   pagina <473>
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La prima infornala senatoriale in Piemonte nel 1848 4f
A questa lettera che pur portava serie e poSfttneenti giustificazioni della rinuncia, il Rìcci rispose il 13 maggio;:
H,a S. V. J-ULma mi concederà di non menar buone le ragioni che per eccesso di modestia, mettetniianzi per dirsi incapace di riern- piere tale carica. Ella diede abbastanza saggio di conoscere lai ,CQ53l pubblica, ed ha tale rettitudine di. mente e di cuore e così viva carità di patria per non aSc fatto palese èssere fornita delle doti richieste onde-, discutere i più gravi interessi dello Stato e proferirne maturo1 giudizio,
Quanto alla fisica indisposizione di cui mi rende conscio, le dirò schiettamente che io ignoravo fossero al punto che ella, con mio sommo rammarico* ìtìfìfeiana essere giunto: ma siccome non è in- dispensabile che la S. V. 111.ma qui rimanga m ifcuttovfl corso della . sessione, anzi óve mai le fosse per motivo di salute grave il qui re-<< carsi può continuare a costì rimanersene, così io non vedo in ciò motivo sufficiente jaer-ricusare l'incarico.
S'Ella potrà assistervi raramente sarà un danno, ma il danno sarebbe maggiore se aderendo alla di lei richiesta si scancellasse dal- l'elenco detiSfenatori il nome di persona così benemerita, così cara a quanti amano la causa dell'indipendenza e della libertà d'Italia.
<< Per queste considerazioni io non posso assolutamente dar caso alla di lei rinunzia la quale afflìggerebbe certamente il Re: nutro fiducia che accedendo ella alle aaue calde preghiere, vorrà considerare come non avvenuta la lettera che ella mi diresse ed alla quale colla
* presente rispondo .:
Qualcuno insistette nella rinuncia: così1 il Peyretti di Condove il quale il 9 aprile sosteneva che la sua grave jjjp e la delicata salute dopo 62 anni di servizio non gli permettevano di incominciare una carriera estrenea all'abituale suo servizio nella magistratura e pregava il Ricci di far pervenire al Re Ja sua supplica per essere dispensato. E in altra lettera del 7 maggio insisteva ancora sulle sue ragioni di salute e sulla necessità di riposo, Còsi concludendo:
*... Ho pertanto l'onore di prevenire ,S:,. ill,ma che riputandomi <t sciolto da ogni impegno al proposito non intendo d'intervenire né
* all'apertura della camera nè"fiuccessivament0 a quella del senato ep-<f perciò mi io pregare rE,:fi;. che si compiaccia didareigli ordini op- portoni onde il mio nonlft non ig impreso nell'appello e non figuri perciò'come assenta che non è accettante: giacché se sarebbe incongruo il presentarmi alla camera nel giorno dell'apertura .e poi