Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; ROMA
anno
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1924
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pagina
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494
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494 ritto Michel
sono varie poesie di contenuto politico, sonetti satirici JTincÌQÌB0 àel Re e del Parlamento: tra gli altri il sonetto ritrovato ftenti giorni prima che accadesse la rivoluzione sid tavolino del re. Ve lisjS feié uno dedicato al merito impareggiabile di Guglielmo Pepe per le ife liei ritirate del 7-10 marzo ir2i' e per r illustre difesawd'eglì augusti passi di Antrodoco .
In ordine di tempo, e a distanza l'uno dall'altro, seguono poìftl altri documenti: la relazione di Giovanni Maria Mastai Ferretti del <sig!Ji viaggio al Cile e della missione ivi adempiuta {3 luglio 1823-7 luglio 11825), con una liefea al cardinale Carlo Odesealcni-<Jfc .mjpo, giornali divèrsi relativi alla rivoluzione del fggpg, memorie autobiografiche di padre Gaetano Atyefardi, dell' ordine agostiniano, nativa di CoÉnet, imprigionato (anni 1-83-6-x come sospetto di essersi -aseifiillto alila Giovine Italia >y(n, 146 il proeessoì irìnale fefee grossi volumi per la pretesa falsificazione degli autografe ] Torquaito Tasso coatjèO; il CQÌÉ Mariano Alberti, compilato in Roma negli :anM 839-43 fW-Wfc0' l'autografo originale; con molte eorrjeoni e cancellature, del; discorso pronunciato nell'aula del lariamento Subalpino il 2.8; febbraio 1:849 da Cesare Balbo in difesa del potere temporale dei papi /fàtojrL "Q un lungo componimento in esametri latini di Luigi Crisostomo Ferrucci, con a fianco una breve relazione in prosa, intorno al viaggio oompiuto nel 1857 da papa Pio IX nelle province dello Stato Pontificio e nelle maggiori città del Granducato di Toscana fn. ióWgq),
Molto più importanti sono due documenti: autografi di Pio ': i*uno è il noto biglietto che il Papa, partendo per Gaeta, indirizzò al marchése Girolamo Sacchetti, foriere maggiore dei Sacri Palazzi Aposto-liei Ògft l'altro è la Ietterà che Pio IX inviava il i gennaio 1851 al granduca Leopoldo II0 di Toscana per ringraziarlo degli auguri natalizi e per fargli conoscere nel tempo stesso che il progetto del Concordato quale era stato presentato dal Governo toscano non poteva essere accettato dalla Santa Sede.
Vari e pregevoli, anche per quest'ultimo periodo, i carteggi, ma sempre di contenuto prevalentemente letteràrio. Più copiose le lettere di scrittori e di eruditi, italiani e stranieri, ad Alessandro, a Filippo Aurelio, e a Pietro Ercole Visconti (mi. 10394-10399). Più importanti le 647 lettere di Pietro Giordani a Pietro Brighènti- {mi. 10026-2 f), tutte
(r) È stato più recentemente stampata, [da GtosEiMME k;E-n> La voiumme e in Repubblica Rotnana (1848-1849) Milano. Ctàsa editrice .Franeeseo Maliardi,
1913 pag- ife