Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; LANZA DI SCORDIA PIETRO
anno
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1924
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pagina
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497
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Varietà di pagine sparii 491
talmente ancora una volta vi fu nell'ottobre del 184.4 (i); ma dì questo terzo viaggio scarse sono le nMeniasfèì
In Sicilia M. D'Azeglio era già eggsc'mtt* ed ammirato;. I suoi romanzi storici erano molto diffusi e letti, ed degno di ricordo che del JÌMfy dei Lwpi si eseguì,. appena- pubblicato nel continente, la ristampa a Palermo (2? Era naturale quindi che egli, in Sicilia, e sopratutto a Palermo, dovesse ricevere, particolarmente per parte dei letterati e degli uomini .più insignì, foiose accoglienze (3). Làntore dello MUorei Me~
ft Come SQOra, p.. rfre sgg,;lettera alla moglie da Napoli dei 6'no-vemibjie: i.SV-'. ìifeliìè! jàlettera M Prospero a Roberto del 17 ottobre 1844, dalla (male chiaramente si rileva che Massimo .aìiora si trovava, a, Palermo (in Carteggi e documenti... comfe sopra, p. 46}
ifejj)' Niccolò dei Lupi ointéro i Palleschi e ì Piagnoni. Palermo, 1841, Poligrafìa Enipedocle con belle incisioni dello Stabilimento; poligrafico. Empedocle. Vedi la lettera di Prospero a Massimo dell'8 novembre 1,84t: * In Palermo già m -si Sta ristampando, ma io non l'ho ancora sedaste; onde altro non posso dirti che il tuo; fffpnié v.à correndo ancora' fm la Sicilia (* Éfewfegìffif * documenti, Ofe iÉ.-, p* pl.
(3) Delle accoglienze e delle maritfestazioni; èi simpatia ricevute dal D'Azeglio in Sicilia rimase in lui il ricordo tino negli ultimi anni della sua vita. Ciò si rileva dalla lettera inviata da Cannerò al notaio F. f. Sardofontana di Palermo, già pubblicata nella: Ltt Skile iMusir-èe, I (1904), p. 16 da Virgilio La Scola, e che io riproduco per farla nòta ad una ptfi. larga cerchia di studiosi dei documenti azeglianii: Ul.mo Signore ~ Non saprei abbastanza esprimerle i sensi
* di gratitudine che ho pfovaito.i'leggendo la lettera tanto cortese ed amorevole: che Ella mi fece l'onore di sèrvenla'lata J6 loglio.
4 Dai 'ligi, come da tutti4 Siciliani che ho conosciuti io non ebbi che gen- lilezze. Tre volte 0 Visitai il; x>m feej. paese e sempre più miiSOn convinto: che è il paese più ospitale del globo. Per me è verissimo, non ho trovato egualmente ospitali altri Italiani.
Ma primàv di tutto una lettera come la sua basta a compensare un mare
* di, ingiurie giornalistiche. Poi, quando cominciai a trattare cose politiche, entrai in carriera preparato a tutto. Sapevamo bene che gli antichi governi avevano corrotto, guastato* avvilito il carattere nazionale; da uomini,cosi mal ridotti non si può aspettare sentimene elevata,
Ma appunto per questo bisogna lavorare per rigenerarli. Se un chirurgo abbandonasse .un tfn fermo per non insudiciarsi le dita, sentire -a odori o k- tijfclta anche strapazìj tfshe bèlla umanità sarebbe la su*?
Con questo principio sono andato ingegnandomi: nella mìa piccola sfera, senza darmi carico né di ingiurie né di lodi, e piacendo a Dio cosi farò finché
* avrò vita.. Mi dolgo solo di aver fatto poco perchè non potei fare molto,