Rassegna storica del Risorgimento
AZEGLIO, MASSIMO TAPARELLI D' ; LANZA DI SCORDIA PIETRO
anno
<
1924
>
pagina
<
499
>
Varietà dì pagine SGf 4i>9
lo SeoMia: -aveva .eonoseiuto fin dal i34 (i). Partito che fu dall'isola (2}* il D'Azeglio tìOnstètfvò la relazione stretta con lo Scordia. cui ebbe >* castone diàvdei-e a feifcova. nel giugno idei 1846. Allorquando poi nel gennaio del 184 scoppia? a Palermo -Hk riwluone* . venne emanata eonseg!6ntemgnte a Napoli la costituzione, il B'Aze-gtf'isj affrettò a twtìfcteiisi in corrispondenza con i nostri liberali, eiilr.gJi altri scrisse allo Seordia, sta per esprimergli i rallegramenti per il grande aweni-nimento e per la magnifica e gloriosa condotta tenuta dai .Siciliani e dal governo; rrovvisorio, del quale li Scordia faceva parte, nei giorni della lotta e del pericolo, Jrra più ancora per fegltmòta la viva ansietà, dalla quale scriveva, non .''essere disgiunta la grande allegrezza provata, .yia/nsietà iaia era la séggnentei ttenaeva il genite serittoireviGèe la1, Sicilia, ;e con le wm mWM. saputo gfUiadagnarsj ji importante .vittoria, volesse :sepa!rarei da Ma;pól,:.cjae l'idea siéilfana.prevalesse sull'idea italiana. Persuado fermamente cisti l'Italia dovesse teridere andie con sacrifici pari-Mi, all'*unità, che ogni specie d'interesse dovesse essère per àn.08 unito; .confuso, :e non separato, a prò <lélì'uniJli il D'Azeglio si affrettava, appena: tìsralpìlité le comunicazioni tra la Sicilia e il" icontitìfinte, a far conoscere il suo pensiero allo Seoasjtjaif -Eeoeeupato che nella concitazione degli animi pofcess revaiii u!ttM.fero; avviso,, la Sidfe era* un forte partito., il quale aveva èòme sud programma l'autonomia e la costituzione del ibi2; e p.eit'GlÌf,fe !preoccupaion del D'Azeglio:: (3O. La tei-
sinio D'Azeglio san cose <3esideratteslme per me; non isj --meraviglierà quindi ch'io cerchi di procacciarmele a un tratto, col presentarglielo.: 'esserle raccomandato son eaSEto che non ha bisogno; che suoi scritti.'-è la fama de* suoi quadri hanno già sicuramente !Jàitfto presso fi Lei epe-st' nfkjò, con più efficacia che non potrebbe* te mie parole. Non chiedo dunque per lui che il permesso di stringerle la mano anche in mio nome, è; di parlarle dell'alta e affettuosa stima, con la quale ho l'onore d'esserle devano servitore ed amico Alessandro Manzoni. Milano, 2 del 1:842; ;.-.
(r) v. G. PIJ'ITÒNJE FEDERICO,* Mozze Lama DiScalèa-Drogo. Lellem' me? dite d'ittitstH: UMimd' del sec. X* Palermo, 1896, p. 12.
(2) Da una lettera idei 29 seemlre'. g45 alla moglie si rileva che Massimo in quell'anno ebbe l'idea di ritornare in Sicilia. Per quale scopo? Ciò non risulta. Degno di nota è che egli scrivesse alla moglie di mantenere il segreto sul suo niiovo probaMte viaggio, che poi non effettuò; (y. Letteredì M. D*Aze~
gZjìfèk * P- i'
(3) La preoccupazione del D'Azeglio traluce anche da una lettera alla mo-
' glie del 1 H.Iraio 1848, nella quale scrive; Le cose di Sicilia stentano a ter-* minarsi. Lettere d'oggi di Napoli mi dicono che,c'.è qualche speranza. Se questa