Rassegna storica del Risorgimento
TREVISO
anno
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1924
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pagina
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508
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5S Varietà di pagina sparse
si può orsi giudicare sevèramente senza tema di calunniai ha per :to. meno una diserata dose dVmcapacitn nel guidare e dirigere te ;toippe,: che farà del suo nome una vergogna alla nostra santa bandiera. Il gifrttho fé noi arrivammo in Treviso nel silenzio universale di lina ciitlèik-raggiata : per la pernia volta cj trovammo Sl 'tàticf tettro della g<ÉJ6ra. eoii tutte le c]tìóstaì]ie4 ch empre l'accompagmiii ' mezzo gilorno suonava la generale per tutte le trippe, che st; trovavano nella' etttàtf era guarnigione di truppe romaae:;e ffiapoìètarie, dhe romane* e vò> lontani romani, toscani ete, in. tufto ciccai ,8 mila, nomiate laevaìjrp' doversi ritirare sopra Padova per la via df MésjÉfi.
Noi, 70*. à dettò per inBÌetÉÉ,-; ftàvàtntì: allora nelle mani del nemico, lungi 4 miglia dalla portat Dopo brew-'Cfiseussione. il votounr nime dei nostri decise che si dovesse restare alla difesa deUà Gittt,. dove' il nostro destino e il strio: ièfévcj chiaV Uà truppa, stànea.;a7. cora è Sènza aver preso -eibo, fifóni iài'tìotaggata da una buona parola tratta fuori dalle porte, ebbe ordine di marciare- Contro il nemic Mi massa, senza direzione,,: senza divisione di corpi, senza nessifcflìa: opera? zione strategica; come un branco di pecore la si cacciò contro U eanr none ad 80 passi dalle bocefee micidiali Che pova in mezzo 'itìS" valorosi della brava truppa ftafaÉa il volére scontorcere una durai "Stc: rità? Ebbene si;: noi avemmo il diispii'acere di vedere quei bravi soldati' ritornarsene a sera stanchi, sbandati* ìinM' fi Jorze.. /Spogli dei loaìo:: sacchi, ansiosi di trovare am. rifugio nelle mirare. dovè tèTarip Wp.1 dalla strage, a cui erano stati' Esposti da un iffporantissktsff ptafe. Un velo nièro: sì stpda sopra /ojaélìa triste giornata "M però fiaròno i marti,, non mó0I 2erM;
Il giornoi susseguente fu pule t giorno d'angoseia a esitanza del partire di queste truppe e feu certezza eie altre-non arrivavano rinforzo e il non sapere dove si tenesse; DMfesf co suoi 4 MS; Svia* zeri. Ma spuntava la giornaÈa di venerili* si masceva a ttuom Titav nel vedersi la citta (x disporsiadagk adagio* a ràcevere I sncmiicov piantare le batterìe; fortilìcajre i luoghi deboli. Quatto mila uowifà :<ÌeÌ
p) UagK appunti di una relàalotie he si conserva neìtapme timorato dita àe}Me/iwÌ<> biennale per la Stori CM* M 'Oe Siwtàuuti, risulta tìTe ì corpi franchi che presero parte ail'asione del1 r* maggio furono qiueuì àfsglk emigrali italiani; dei napoletani caphMiatf da Strano'}dei sinigagllesr comandati dal capitano aiutanti: maggior <5> Umci; del 'padovani; trevigianlj, milanesi; f magi ioli; cai si Unirono t cacciatori e I granatièri papalini.