Rassegna storica del Risorgimento
MENICHETTI TITO ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1924
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pagina
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518
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5*8
Recensioni
Lutai RAVA, Adeodato Ressi (1768-1822), con scritti inediti del Ressi, Bologna, N. Zanichelli editore, 1923, pp. 115, L. 7.50.
Adeodato Ressi ft68-r8i2a), di Cervia, appartiene alla prima nobile seliiefa dei patriotti e liberali che furono sottoposti a processo tal Governo austriaco pem delitto di .Carboneria, Notizie scarse e frammentarie si avevano fino ad ora di lui: Il Rava, ricórrendo sopratutto a fonti inedite, ne ha meglio Illuminata la vita, e insieme, ricorrendo il centenario della mortei- ne faà eonfòrtata la me moria che deve essere sacra a tutti gli Italiani.
Alla prima discesa del Bonaparte in Italia, il Ressi .che aveva atteso,aeHilav prima giovinezza a seri m gtaitì stui aderì ai nuovi principi democratitei,/fi' pubblicò scritti politila ehe fecero conoscere il suo nome é che subito lo designarono a coprire pnbblici uffici, osi nel 1797 elCtto deputato cisalpino idalln stesso: Bonaparte, prese parte autorevole alla discussione per la vendita.dèi feeni ecclesiastici e, ini seguito; pronunciò frequenti discoesi', specialmente nel Campo della finanza e dell'amimisUazione,, ijJel rSoo, dopo Marengo., nnnP pro=-' fessore a Pavia, vii iniziò l'insegnamento 'dM'eeonomia pOÌMeàj. poi fece parte dei Comizi di Lione e negli anni successivi meritò altri insigni onori.
Dopo la restaurazione austriaca mantenne la cattedra. ma,: 'Continuando a propugnare principi liberali e contando numerose amicizie tra icOloro che vagheggiavano nuovi ordini politici, cadde ben presto net sospetti della polizia, tanto più che i giovani studenti dimostravano,;, per bui molta-stima e profonda affezione:., Forse conscio del lai dlu1denza*àel JÉoisernMe del pericoli; <Éts kKàyano li suo insegnamento, alla fine dell'anno scolastico; rrS, il Ressi si decise ad'ab? bandonare la cattedra, ma prima volle prender congedo diali udi giovani scolar!; pronunciando m discorso Inspirato: ia senMraienJi di cosi pjppfonda commossa italianità che jdovette; poi cestitili re l'atao; àf; acettsa più1 gmve Eouero, di luL
Più tardi, il 29 giugiffr :Isìp quando già Si erano avuti i primi aJftfStidel Afaroncéllia del PelliCoi, e: degli alt sospetti 'Carbonari, anche il Rii fo fratto in arresto, sotto l'accusa di non àmr denunziato il proprio scolalo wnlìlo Kae derchi di Faenza, che sapeva inscritto a una vendita caìrfcónara. Chiuso nella prigione dell'Isola di!;S, Michele a Venezia, debole di costituzione, malato, .vjf condusse, vita dolorosa, patì ài freddo e Vumidità, non ottenne il confòrt idelk l'assistenza déiramorOsa consorte e si spense mìseVametìit meli a notte dal M al 19 gennaio r8aa* alla vigilia che gli fosse letta là sentenza che ;lo'ndaii<-nava ali carcere duro a vita ma che l'Imperatore, non per particolare indulgenza a satì rlguaM, r ìdwceva éihpe anni .ndLolla stessa pena
H Rava peli'ultima parie demi biografia*, Ifetorta !teteFàìnien;tó pietose lettere che il Ressi iWdM M foglie dal career ;é poi riferisce-quanto fotrorno atìtoMce prttri()t(a e scrllrc lasciarono scrutilo nelle loro: m ttiorìe I suoi compagni tventtMìa e idi gtotfiai Silvio ifellkoj tàioro Maronceu Felice Foresti!* fi' fCftdte ióVànnl A*rlvabene> Tutti nutrirono stima ed ttnunif-à*