Rassegna storica del Risorgimento

MENICHETTI TITO ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1924>   pagina <532>
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Sa* Atti ufficiali
hanno inizialo cicli di conferenze applaudite; se ne compiace vivamente e se ne ripromette risultati, efficaci.
Con tali speranze e teli sentimenti egli ritiene di avere compagno il Consi­glio Centrale, animato non meno di lui, dal desiderio di portare la benefica in­fluenza della Società air un campo sempre più vasto, sempre più pratico, nel quale sempre meglio si possono conseguire i fini supremi che la nostra Società si è prefissa.
Ciò detto, dà la parola a S. E, FERRERÒ DI CAMBIANO, che riferisce sulla preparazione alla quale sta attendendo il Comitato piemontese organizzatore del prossimo Congresso) perchè la riunione riesca sparatutto una degna e vera o-pera di propaganda, mentre renderà più solenne la celebrazione del TS? anni­versario della morte di Carlo Alberto. Circa la data in cól il Congresso; avrà luogo, avverte subito che è impossibile poter soddisfare fritte le esigenze del singoli. La convocazione non sarà però protratta di molto obice la metà di ot­tobre e coinciderà col solenne pellegrinaggio alle tombe di Superga. Nel con­tempo saranno aperti, la mostra del Risorgimento e il Museo del Risorgimento. Il Comitato piemontese pubblicherà per la 'circostanza tutti i verbali delle se­dute del Consiglio dei Ministri che prepararono la promulgazione dello Statuto, parecchie lettere di Carlo Alberto, è si- vagheggia anche l'idea di potere otte­nere di dare alla luce il diario del Conte di Castagnette di altissimo valore storico come emanazione dell'uomo:ahe fu sempre vicino al Re e ne segui tutta la tragica vita. Alle spese necessarie: (per -(peste pubblicazioni ha sopperito una persona benemerita.
Però la stampa di questo diario incontra, coinè ha già incontrato, alcune difficoltà che ritardano pgjrn decisione in proposito perchè, come si sa, con i mezzi limitati di cui dispongono i Comitati non si può largheggiare. Questo ri­lievo lo induce a ritenere che oltre a tutte le altre comunicazioni, anche qual-cheduna sarà fatta dal Consiglio Centrale al prossimo Congresso e segnatamente quella colla quale dovrebbe ripresentarvi la proposte per l'elevazione del con­tributo sociale annuo a L. 30 e poter lasciare cosi aibmitatt un'aliquota mag­giore.
Il PRESIDENTE, ricorda come nell'ultima Assembleali! Milano, questa pro­posta sia stata ripetuta non meno che in un'altra delle precedenti, ma anche queste volta unanimemente non si è creduto di doverla attuare.
CASANOVA, soggiunge che le ragioni che allora furono opposte a tale au­mento di quota perdurano ancora, e che perdureranno forse finché il numero 'dei- soci non sarà stato almeno raddoppiato come fu bandito al Congresso di Milano,
Il PRESIDENTE è anch'egli d'avviso che solo nell'aumento dei soci vi sia 11 rimedio cercato e si lusinga che le delegazioni locali da tò '(proposte m base al regolamento generale vi contribuiscano u quindi accrescano il peculio di ogni Comitato.
DALLOLIO, e perfettamente d'accordo coi precedenti. Non crede elle dalla