Rassegna storica del Risorgimento
MENICHETTI TITO ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1924
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elevazione del contributo annuo i Comitati possano trarre gran vantaggio. Ri-tiene egli pure che si debba cercare di accrescere il numero dei soci.
DA COMO, si associa a queste idee; e mentre plaude al la nobile iniziativa dei Comitati dì fare pubblicazioni pei* proprio conto ritiene che allo stato delle Cose èssi devono ricorrere ai privati o agli Enti locali per coprirne le spese. Ciò che ridonderà a sommo loro onore.
A questo punto sorge un'animata discussione cui si interessano tutti i Consiglieri' e CASANOVAI dimostra che con la elevazione della quota a L. 30 e quindi dell'aliquota al Comitato a L. 6, ben poco vantaggio si può ricavare'Cou quella modestissima lira dì aumento. È dell'avviso che tàfti convenga asstìlrabK-mente compromettere la nostra situavsione finanziaria, col mandare in vigore un aumento che potrebbe portare come contracolpo la ili in in unione dei soci.
RAULICH, considera la questione sotto due aspetti: il primo, che la preposta non ha trovato mai l'approvazione delle precedenti Assemblee; il secondo che considera la diminuzione degli associati. Egli ritiene che taluni forse a-p>- profitterebbero di quel modesto aumento per allontanarsi dalla Società: sicché invece di un benefizio questa ne riceverebbe un danno. Pereto':' conclude per considerare non opportuna tale proposta.
11 PRESIDENTE, avverte: il Consiglio'fe dunque d'accordo di non ripresentare la proposta all'Assemblea. Ciò fissato.,; egli ricorda come dalla discussione sia emersa la necessità di aumentare i soci e come ciò possa essere normalmente ottenuto colla istituzione dei delegati locali.
Ma il fatto stesso che il Comitato piemontese ritiene Poccaskrae della celebrazione della morte di Carlo Alberto come opportuna a rinnovare l'educazione del popolo intorno a quella figura del nostro Risorgimento, e a diffondere la notizia dell'opera nostra e della nostra Società, lo induce a rilevare come oltre alla propaganda normale, altra ve ne possa essere straordinaria che richiami più intensamente sopra la nostra Società e sopra i suoi fini l'attenzione del gran pubblico.
In quest'ordine d'idee ricorda che altra volta già il Consiglio osservò come fosse quasi da richiedere a questo scopo uù intervento, una affermazione del Governo a favore; di questa. Società: che persegue siffattamente le supreme finalità che si è imposto il Governo stesso, da poter esserne considerata .come la precorritrice e insieme come una disinteressata e patriottica collaboratrice. Egli crede che tale richiesta al Governo si possa fare, e dichiara di essere disposto a farla. Soltanto àestdera sapere se il Consiglio creda che questa mossa si debba fare ora subito o piti tardi, nell'occasione, per-esempio, .del Congresso di Torino.
Il CONSIGLIO risponde, approvando, che convenga farla al momento del Congresso di Torino.
il PRESIDENTE, sempre a proposito dello sviluppo della Società accenna ai rapporti della medesima con il Comitato- Nazionale per ta storia del Risorgimento. La questione sta a cuore di tutti: nói" e non mancherà di parlare con