Rassegna storica del Risorgimento

1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno <1924>   pagina <548>
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le tre potenza orientali d'Europa: Austria-, Russia e Prussia,; ma Ffa- ghilterra s'era astenuta dalla S. Alleanza; ina l'Europa Mediterranea iwn aveva tardato a dar chiari indizi che .non la riscossa borghese della ri-' Mofei.one bensi' Vanricn reatine era tramontato per sempre,
Così dopo i primi moti sporadici italiani ( i), si era avuta nel rsEBi v insurrezione della Spagna, di quella potenza cioè la <jiualefi -in nome della patria e del re, era insorta primamente e vittoriosamente nel 1808*09 tìóntró il cesarismo allogeno Avevano riedieggiato., "in Italia, i moti di Napoli e Torino; ma, repressi jacilmente 1 Mbera;liarii-e domata"<S sélifva prestezza la risolta spagauola, rimase eroicamente in armi la Grecia la cui passione ingiunge i moti del '20-'21 con le pili vaste ripercussioni politiche avvenute per l'insediamento della monarchia se-rnMVoluzionaria di Luigi Filippo Orléans su le ostinazióni legittimiste di Carlo X. Occorre pertanto tener conto di questa continuitlà' di aspi-razioni e d'intenti, cui recavano indiretto appoggio e conforto le libere istituzioni, l'esempio e le lotte dell'Inghilterra e delle grandi colonie del­l'America del Nord e del Sud, per comprendere come di fronte all'as-solntì'snaoi di end era Intelligente custode il principi': ;i Metternieh in nome delle tré' potenze imperiali e feudali, dovesse ergersi, sempre pili forte, un blocco imponente di forze che aspirava a pili libera espansione di forze politiche spirituali eé.eOiaojnaiceliie-.: 'Tra .ejuesto'duplice antago­nismo trova il suo luogo: la dinarnifca azione: di Giuseppe' Mazzini;; .e'Orne feza,: di propulsione- p ?apife è più accelerafriéei
ilioikej dai successi militati della rivoluzione"? Wnpero francese prima, dalla gloriosa riscossa antrnapoleonica della Spgjt/. poìiieast iei rivata ai popoli bramosi di rompere le grevi maglie del passato quella
le Colonie, della Spagna con P'Otanda, tèli' Inghilterra con gli Staff M ecc. Ma si' dovevano ancora stabi Urei priitcfpi universali per una comune trattazione, inviar la rispettive istruzioni alla conferenza degli ambasciatoli, e raeejtdrac-cordO ttìltl gjiinteréssa*!. iPeiÉnusiPensói, misure contro i Barbarèsótìik jj;fatò enormi ipr-o/positl; itì-' ÌWm ti WbnziO ossteftfàj. Non ini permétterò riflesMOni-.ueUÓiintian :.cne 'à indilait?' è che questi belli ratti, principi, écé; -stón pèxzi M catta 4.fitifph[ valgono fino a che la buona unèuzlòtte: dei cinque com­padroni del mondo te vuol far valere .. Il nunzio pontefici a Vienna al Car­dinal Cansalvl, 24 ottóbre r8i8. Roma, Archìvio féMM VàÉMW* **/* affari . -3ìff* D'ora, innansd per comodità s'indicherà U fondo doeunieuMrao Ci,n la sigli ASv", seguita dalla cifro arabica clV(indica.'laaia.lUra'."defe aelfe'il: per i cynt.rHHui; tra ie-tre patena i dis'pa'ecr-'da' Vienna "dei 1 .17,, 4 pttobro ;ii-S;.
(I-) .q'f. SMKSU'JJ Si-ADo'ri, La cospimzhnt!- di SfUrotH 'Mjékfr, 0 primo teìdàinfoipitrìaMco tifano dopò la restaurazione. Macerata, iiancini 1