Rassegna storica del Risorgimento
1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno
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1924
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pagina
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550
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[* Paolo Me
felici;- dotata di tutti gli dèmemi m tìtìa insurrfòne gloriosa e trionfale, tale unità italiana diede ffn prestigio immenso al Mazzini; anche per rispetto* alile nazionalità oppresse, che con addotte, flial fatteli uto miravano alla loro emancipazione.
Il nuovo spirito, che ferveva sempre pia vasto e audace, s'impose ben presto., al punto da venire riconosciuto e trattato, presso ile; variai cancellerie italiane ed estere, mms elemento di prim'ordine nel tumultuante equilibrio europeo, ; È significativo che i governi ' italiani, posti per la prima Ólta di 'fronte a. tutta la insufficienza della loro frammentarietà, si rivolgessero, qual più qual meno ansiosamente, a yieniiia,(2)j. dimostrando per tal modo che la loro esistenza, legata alle sorti di un governo straniero in Italia, era implicitamente condannata nella volontà dei popoli della penisola. L'Unico che saprà gelosamente salvaguardare la propria' indipendenza otterrà il premio superbo della redenzione nazionale. Ma furon tempi grossi ;anch e per lì Piemonte.
La Francia, pur cosi scossa com'era uscita dai moti del luglio 1830, rimaneva sempre come perpetua minaccia att'ordinam ento- p/ofòtieo' che i-li principe di Mettermeli procurava studiosamente consolidare e di mantenere, .Anche finanziariamente gli effetti erano stati e perduravi gravi (3) ma le passioni violente che avevan rovesciato la dinastìa borbonica non si erano peranco quietate. Infuriava la stampa, cmeden.dQ.raag:-giori libertà, insultando alla camera dei deputati e 'idei' ìj0y}. i partiti
(1) La somma importanza che poneva: il iniffistéro 'iti,ottener dalla camera la conferma per altro anno della legge sff irfùggiàtè,. flv>MÌ0 pMtO'd frànle i due partiti ha renduto interessante la disunita1),.- fr. A.aaidiaiÉ'card. Ber-netti, Parigi, 23 aprile 1833, ra ASV,:xf! Si. rórativa di ottener la proroga della legge per fissare in quei punii del regno; ehe. si crederà meglio la dimorade* rifugiati esteri ed anche per mandargli via dalla Francia .
{9} Il card. Bernetti al nunzio a Vienna; 25; aprile: 33 g ainncaÉ5atft}gl affari in Toscana, 26 aprile 1833 in AV>, 948.
(3) Cf. il Tableau des dettes de la Prance all'Appendice ì, . 3 e le cifre del DE Guicnus, 976.
(4) DE GUICKEK, S5fe , 5, 949 35* ifè rlie persone che amano la quiete, è l'ordine pùbblico Si paventano nel vedere 1* impunità che trovano presso il jury ufii atìte'ullàtr tutti detìe fazioni è mei considerare che le garanzie della società vari sèmpre più iùdeboleùdosti La àtauripa diviene di giorno iti giórno più furibonda e mi pare che non possa èsservi govèrno capace di règgere alla lunga agli attacchi quotidiani di si violento nemico ... Antonio Garibaldi-,luca? àmia afiarit card. Bernettii Parigi 93 marzo; e. f, aprile 1833 e la lettera allannatissima in App. i, rfe ài