Rassegna storica del Risorgimento

1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno <1924>   pagina <552>
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33* Pàolo Hegà
il quale, appunto per le sue esfcfc per la sua ttmiteiòuè' tutÉÌ i moniti e a tutte le buferei, -ei onaideGifo come il cauchemar dell'Europa* La pressione armata non avrebbe provocato una nuova mobilitazione* di spiriti, di quello spirito-rivoluzionàrio IhanceSfcj k> :cui caratìBmfciea,igfN conoscevano i diplomatici più posati, era de se repandrc au déors *? Una crociata europea contro la Francia si riconosceva impossibile e pe­ricolosa, sia- perché l'Austria; fiaccata pur essa dall'enorme sforzo di danaro e di uomini richiesto per vincere Napoleone e insidiata occulta­mente in Germania e in Italia, non avrebbe potuto guidarla, sia perché sarebbe mancato nei popoli lo zelo e l'entusiasmo che dal 1813 al 1815 avevano favorito la riscossa antifrancese. Infine era notorio che mia nuova guerra generale avrebbe trasformato radicalmente bassetto vigente del sistema sociale in Europa (1).
Le stesse ragioni influivano a tener vive le speranze e l'azione dei rivoluzionari. Un comitato rivoluzionario d'azione, compostoi dei rappresentanti del Belgio, della Spagna ìlell'Italia e della Germania che sentiva risvegliarsi i ricordi del 1806-1813 , riconosceva il ÌSCK gno di agire contemporaneamente e reciprocamente, nell'interesse: co-mnne dei popoli: .contro i principi. Intanto; numerosi rifugiati spagnutìfi,' apparivano sui Pirenei; la Boemia mostrava segni di malcontento; più attivi, gli esiliati italiani minacciavano tutta la penisola, dalla frontiera svizzera alla Toscana e alle Due Sicilie. La rivolta polacca calmava i furori dello zar contro V'-u-siirpàfóre é poneva la Russia in pericolo di essere tagliata fuori dall'Europa: Luigi Filippo poteva, per ironia del destinoy 'àvveiituràcsi fino a -suggerire W8Sggj i .arrendevolezza al ter­ribile Niccolò I; la rivolta del Belgio GontrO l'Olanda ;ss talune Sfl che ebbero pronta ed efficace ripercussione, chiedenti l'annessitìe alla Francia, allarmarono l'Inghilterra che dichiarò di essere pronta a una guerra pur di non aver dall'opposta riva della Manica una [pistola al petto (;! la rivolta dell'Italia centrale poneva per l'Austria la neces­sità dell'intervento nella penisola, a menoi. come protestava,il! Mèttetf-nich, di vedere la rivoluzione trionfante risalire fino alte porte idi Vienna: anche i Bolognesi non chiedettero pur essi la sovranità del re di Roma? (3). Parimenti Verso l'Austria, la Francia jst usare parole
fi) Notevoli per la larghezza d'importanza Sono le due lettere ih App. 1, 2-3 e gli accenni del DE GJHCHEN, 193. ao3. *o6i aK
(2) X)K GUJCHEN, 198-201, nota 2, 283-291.
(3) Occorre wMaite= che anche presso gli .Italiani eia amàsiovissiiò' 'é, tìCOrdo. del Naputeonidi. M IJK* i carbonari .italiani dopo ctàrf fervano