Rassegna storica del Risorgimento

1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno <1924>   pagina <562>
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52 Paolo NegH
.scriveva a Roma lMneajcieato [iSontHiéib. dì Parigi, che i repubblicani e *i lofuziortati di ogni genere, vedendo che non possono giungere aS; loro fini con le sonimbssé popolari e iWÀmSm -'pa e là disor4h:>i, ch 83 lo più cornano a Iosa dannóf vi han. per ora rinunziato e tutti i loro sforzi ed anche i loro denari tendono a corrompere le truppe in Francia ed altrove,..e: spedato-ente in Italia l). Dagli in­citamenti sporadici e dai tentata --afnìàtii di esiliati agli arruolamenti dì persone senza lavoro e d'ogni' paese contro le frontiere si andava ora a pili vasti esperimesÉL' che mmsMsmìX trasportato .food della Ftanieik masse di malcontenti e di spostati ff iftvi-ebbe agevolato il diffondersi e il pro­rompere degli elementi ;sfenaiti -ed anarchici, che rendevano cosi peri­colosa detestata e: temuta la Fr-anea.ài p.aTtugianfc delfawiS'eoi quieto ordine di UjfàSgijìi. Novera lecito prevenire per l'Italia una nuova in­vasione come quella del 1794-:, di cui duravano. nefasti ricordi, e per Casa Savoia nuove umiliazioni' e un ritorno sugli, :aM4i. pnÉ - l'esilio?
È di quei giorni l'ordine mazziniano di Jacopo Ruffini: Dai
neM tallii; p mag SÉ Mfcè-
Z) I moti del' ifp aumenitatfCiiifó netti* stesso tempo: fa quantità e l?:plvità degli esuli italiani, che trovarono rifugio patìcolarmente in Francia. Invano il enr-dinat Bernesi, lbg.ianjft la diligenza del Garibaldi nell'infamia il governo dei perfidi di.segni dM-tli::VOfe/.waiÌ. fifti suggeriva Ji proporle al governo iffemeèsè di -èisuerd-erlf snila mmSSfik Ìfe smm *sS i! goverMeese pensar iinvero di confinare J povdesuii perfino in Africa. Il card. Bernètti ad Antonio", Garibaldi, Roma r5 giugno: a- èMv m. Per conto proprloil-govertìpp dfidp; n aveva già fin troppo degli esuli degli altri paesi. 'Cosi qtfàtfdo- il. ffe vane: re dì Napoli si propose di inaugurare il regno con una oculata amnistìa, si elogiò da .Roma la sua prudenza e la sua saviezza; ma .tìoB'sj?JpjÌ:Ì<5at ;dre"la delusione pei* lai tramontata speranza di vedere per etìtal niiSUsmor­bata Roma/dai -:ospitfc cateto incomodi e pericolosi.,, quà-it i disperati esuli, na= V0M . S eonSuavai: .; ;: Sg-Sfc ii pW5 Kfehe modo facilitare H tbTO Storno in patria vi Si provi a tutfuoói. ì 4 Sbarazzerebbe da un timore reale, mentre in nulla nuocerebbe! mfMMkms sessantina di persone anche mal Affii*. sarèfibfe fóvaIfè 4 iene vi fòdero IrW: dall'altra dispèrse, costrette a, dimorare Ognuna aste sua; -terra; tfafe;~ E iconeliidèva: ulte 11 nunzio tt W "Otì potrebbe ìiWSderepn piu.servlzio Ì "Santa ecfe-, S; segretario p BSftóftMft oMw 4f S8 É5ffi al '""* iS iFapoK, IJB gennaio, e io novembre i:Sst>* A :