Rassegna storica del Risorgimento
1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno
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1924
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pagina
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570
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STffi Paolo tàgrì
In pili mancava il motivo predominante dell'aiuto ai fratelli napoletani con 'la guerra all'Austria, e ìli sogno dì Ulta corona reale che forse aveva sorrìso all'altera principe di Carignano. A che miravano, dunque i rivoluzionari? .Allo, sfacelo c'telfesercito -.e iallà dissoluzione dello stato sabaudo con pna4gi distruttivi e terroristici, senza nulla potergli sostituire, all'infuori dì ifiltopia rtten;ufe pericolosa nella stessa Francia, da cui proveniva.
Il rimescolìo delle passioni negli strati meno intelligenti della società, la petóeljeìnza dei papi in imprese che parevano assurda con una fede c-kel poteva significare perversione organica, posoeaiono giudiziali sSnjgfe lare incomprensione; i atrocità che loro si' attribuirono avevano carattere di tale enormità da apparire inverosimili se nok si sapesse, co-mMitajwav li nunzióLSf. sarcasmoi, eke itali, rigeneratori staffi* usapaci di
Da Roma le prime notìzie della cospirazione .furnO: scolte con viva ansietà (a). È noto che 11 governo pontifìcio, dapprima sorpreso, nella vacanza del pontificato, dai moti rivoluzionari, umiliato poi dalle due - invasioni austriache aggravate dall'occupazione francese di Ancona, aveva acquistata una sensibilità politica notevolissima. Quando ulteriori studi saranno compiuti ,sull':aÉg mento: si vedrà che la sorveglianza della polizia >romana: In ena.eeJ; yaria e ingegnosa sopra tutte le consorelle d'Italia; e come la diplomazia pontificia si valesse delle -nioitepUci. Jnr fonnazioni sia per giovare i governi ànaiiei nel plejDÉJe. é sventare i disegni rivoluzionari 3), éiai per invocare risolutamente razione del prin-principe di Mettermch (4).
ter e, pj>. 8-79,: :ii <no,tì cheyil: rey, propri alla vigilia del }> a*èya grasduto taluni dei pia eminenti rivoltosi del iSai, come Moffa di Lisio, Giacinto di Collegno e altri, riammettendone pur alcuno nell'esercito.
(1) P. CVi-zzl al cardmal BernettL maggio Sij* iSS; 4ggf:. k iCardinal' Beraetfr' a Ei. jfc Rama*. ' maggio- g ógfc Ès) Secondo; ili GOALTEUIO, GìLiil/imirivolgiméntiiteiiauii M-, :F5réh>.e> 'Ì.e Stonnier, sip.'iÌ?i(pfego ponfìMo spése pmm ile delaaìodi un intimo 'del Mazzini, 'ol'fe 40000 scucii. 5EÌè7Ìl tràdllòrè ipotèSe-' ìeS'ene Michele Àceursi era dubbio, anche perché il Mazzini, .ScagliàU'a- M .teo'ibi'lfeaccusa aveva ripreso le relazioni con il compromesso del 1S3; .'av egni ritegno 'caie: 0Sf> di fronte alla prova, documentataci in COSSO: . pubtòicaiéii te,TS lÉBPBa, ÉW0S0*fom tnassha'atie ner-m-teggto 0 me fyaMf'Wi in K MwrgiwHta,
1ft Risulta dalle .iiÉi'Mfe del BfeJSttM m 'Hfi'É! e f toewse efte ttUraeremo altrove.