Rassegna storica del Risorgimento
1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno
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1924
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pagina
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571
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La contrazione piemontése del rèsj MI
I successivi dispacci de! Gizzi vennero a confermare previsioni già Fornite -.e- m da* fondamento a congetture desunte da.'dementi derivati da lettere intercettate agli esuli e da informazioni abilmente procurate da qualche delatore che stfivA tra i più :mtimi del grande agitatore ge-uovesCi La eospiraziottài piemontese, esondo le congetture della diplomazia pontificia, era parte dì un generale rivolgimento che dovevasi operare dal liberalismo europèo; di cui i fatti di Francoforte Ifei Polonia erano uno sviluppo. Ma la data del sommossa doveva collocarsi, a differenza di quanto, opinala jftaMjp nell'estate,, .quando cioè i ò~nr tadini fossero intenta ai lavóri delia mietitura e dell'aia. Altre traineeran trapelate nel regno di Napoli, per avvenuti arresi .-e- p;f- il suicidio dei due ufficiali della guardia del corpo igni avevano attentato alla vita del sovrano. Né miglior modo quiete godeva la Toscana ove continuavano gli arresti e le perquisizioni e il partito dellasoppressa Antfltegfa continuava ad aptasis! sia pure eonrOGasperanza-di successo.. Il jgfité moto di Perugia aggravala*; esagerando;,, i dmOirì:: e il governo pontificio, svolgendo le fila date dall'istruttoria, trovavasi in necessità di moltiplicare; eattCjerazioaì di pejpsone anche della più atta condMoss1. Taluni episodi di insubordinazione tra le" 'truppe di Givitavecdhìa rendevano necessarie le più severe misure e obbligavano i poteri costituiti; a vigilanza sospettosa e pronta. I moti: jremontesi fan l'indice piti acuto di una grave .'situazione,. ulteriori e puf gravi -sviluppi erano da attendersene. L'atrocità de progetti svelati dal governo sardo, sola, basterebbe a rendere i congiurati Oggetto della gsacrazione universale se non fossimo in tempi ne' quali lo spirito dì partÉlo- deroga fede alle assicurazioni di qualunque più leale governo; e nulla ha più l'aspetto di atrocità per tanti e tanti, i<pan;do è; dfefta-ail iffee inteso della propagazionejfyoiuzionaria . Tanto più clie un governo. cóniÉianitS) qu'éiilò'. fefó Napoli;, pareva legittimare le speranze in lui riposte dal liberalismo italiano. A nulla valevano i reclami al Mettermeli per -rimediare alla sfìmdms. scandalosa; invano, .era da sperarsi che [attentato del Rossarol e dèi Romano prOteOcassetìellè conseguenze pratiche che il tempo reclamava altamente . E allora, esclamava desolato il (chinai -le-ntti;,: . guai, a m !sè ci r.afrMamoj- guardare da qtìegti' stéssi W 'utìiì prime d'ora ponevamo lai tarte le nostre .?!? (i) .
(i) Il Cardinal Bernetti a' P. Girai, Roma 14 maggio, 6 giugno 1833, ASV. 257. Le informazioni del Qizzì sano desunte da numerosissimi dispacci riflettenti Ja situazione politiea in tutta Italia; cf. intanjfo.per la Toscana i lavori di EHSTUO ÌH3UKfe. iS '<k WBtazzi e le wspìvawni ólHwfc. fà Toscam dal S8o al