Rassegna storica del Risorgimento

1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno <1924>   pagina <575>
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La eospìrasiatu piemontese del 1833 575
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ligione ohe aveva in Roma il atto; jfiapò politico e religioso, arresto era avvenute/in ferme insolite. Il governo; non ne aveva diiesto il per­messa all'autorità vescovile; ma;si eralimitato a prevenire l'arcivescovo che entro la giornata sarebbe seguita la. carcerazione .-del.Gioberti';. iLa lettera ai partecipazione giitmse.in.ar<àveseo.vade- alleotto di sera, ad arresto avvenuto; alle *o Roberti eira già in: cittadella. Nel caso dunque degli ecclesiastici.compromessi nel delitto di lesa maestà, come gjìa-, per borghesi e .militari, per piemontesi e liguri, il governo di Carlo Afl?er:;tp: seguiva un' unica -è rigida linea di condotta. Né la procedura èja: wojva* Sfk >.tM 1821, in cirfòlÈngs assai meno pressanti, Gaflo' feti .irfcé .aivelja fatto arrestare, senza prevengo leoMnso)1 dell'autorità eccle-asfiéa., un p.ete: implicato nel moto:-rivoluzionario e a stento l'alloca-aidvescovoi era riuscito a strapparlo all'esecuzione capitale facendogli commutare la pena nel carcere a vita. Di pili fl GfokèKfcl era noto per principi-i jsjiidorta non buona, tanto che era: ispto un mese prima can­cellato dal novero dei cappellani del re (1),
La notizia della partecipazione del Gioberti. alle trame inumane e perfide ordite contro ll'ordlne pubblico furono apprese a Roma lffi- sommo dolore . Ma il momento politico era tale da non per­mette: alcuna doglianza sul contegno usato dal governo sull'arresto del colpevole-. .; tanno éte dubitatasi perfino ìs; l'arcivescovo di Torino avesse di sua iniziativa mosso palelle passo;; st difesa dell'immunità, ecclesiastica violata:. in.caso: airfer-inaMO cardinal Bernetti si riservava di esaminare IfeJtfentuàifta1 di proseguire i tentativi di monsignor Fran-zoni> chiedendo perciò il parere e gli ordini di Sua Santità. Procurasse intani il Gizzi dì tener informato il suo governo delle prattólte ,eke
(rj P. Gfaà al cardinale Bernettì'j 1 "'JB 19 giugno 1633 tir W IH. Sul precedente politico del 1821 di cui ricorre spesso mea.zi.one; livelle .-carte va-lifeane. 1 popQsito; M4. éfobetf senza fehie "Me .mai fata? .alcun cornei-, mM ho. trovato notìzia negli -smM M30-Wjték regen-i iJp ssji Mlfi pléMg! 'tesi deli tfnk Solnw/iM ijonafieuo dei conipwmessi *; ÌRMNO, /-jfornqtsjo/à simsèm fafetwtii> Ffcensce, ffetei :l?etfevd,faHH, 1879, jpBf jtfswKJlf, SU dhsre mille inquisiti trovo un don1 Francesco. Hacli da -TjjgjJH Janoya 4;l Casale, sacerdote, condannato a verna anni; d .gafea 1 .iiaggiì* 4Éi: ?nii arciprete' oacchinoj .emerogi, Atàeìiete,. di M .'de?- Comi.; .detenuto nellearce 'Àf etcslii am.dannat'.o -marte U .3* gennaio' tSsa, pena, .commutatagli t'8 febbraio ifSaa-1 fa prigionia msacerdote: Francesca "l'ubi, dì Michele da Oleggip, condannato/ in contumacia -a venti amii di- galèra1, il 8 settembre i-Sax. Cf. MANNO, pp. >53J tBì 187.