Rassegna storica del Risorgimento

1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno <1924>   pagina <582>
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5a Paolo ìfejpt
mento; a tutti poi di sorvegliare la corrispondenza degli Individui so­spetti, di aver .ciascuno una buona polizia, ed in fatto di amministrazione di evitare il più possibile di cagionare alcun malcontento onde non serva di pretesto ai malevoli per sedurre i popoli. Io credo che quésta sia la politica Éfc 'tenersi ancora -da noi iti questi difficili e pericolosi momenti.. Tutti i piccoli dazi che gravitano sui generi della più necessaria' consu­mazione per la ÉfgsjÉ poveraconfetrCbbe (Éfoiinuirli al più possibile. Qualche misura patèrna di questo genere sollevando il popolo potrebbe renderlo benevolo e maggiormente attaccato al proprio Governo. V. .'Bfe celìenza sa che ora non. si fanno più invasione 'con- armate mani, dema­gogiche, si servono de* pòpoli dopo averli dopo averli ingannati per distruggere i governi. Bisogna dunque che questa, tacendo uso di una savia acortezza, prevengano il male con impadronirsi d'i .quella stessa forza che i malevoli tentano di far agire a nostro danno.
Il signor ministro {conte di Mole) mostrò di dar poca importsmza alle imprese di tali disperati rivoÌtótìnari -ma alle mie interpellazioni rispose formalmente dicendomi .che il governo si sarebbe opposto ai loro, sforzi,: e ehie avrebbe impedito qualunque spedizione M 'questo; -:ge? nere. Il signor conte mi soggiunse 'tm anche i ravoluztonari -di Spagna non riuscirebbero nei loro tentativi.-; --Egli è un fatto <éUclòpo la rico­gnizione di quella Corte e-il saggio partito preso da questo signoram-basciatore di S. M. C. di presentare l'atto unitamente alle sue-Tcieaeìi!; ziali, malgrado le sue contrarie istruzioni, il governo francese w imi dato degli ordini- .ale. roiiiitiere: vaifafeto aitócfoeQli m favore della peni­sola ed anche ieri il telegrafar ha annunziato l'arresto di alcuni depositi d'armi e di polvere che i rifugiati avevano radunati e preparati su la frontiera. È dunque 'a sperarsi che a riguardo dell' Italia il governo manterrà la parola data a SI ife ad1 fet- ambasciaMrij miei reollegMi:
Secondo il mio modo di :v,èèrf la vostra sicurézza italica dipendè in grandissima parte déla xonsemazióne' appunto della pace europea.
L'ARCS: DI BEIBLTO
Parigi, 23 'p;tir.e 1830.
Sig. Gtt'À Albani-Segretario per gli Affari Esteri
2.
lll.mo e Rev.mo Signore,
Una nuova rivoluzione sembra -vicina, e l'opinion generate-, afe as­segna lo scoppio- nel'la cojrente-settimana. Era da lungo tempo che i