Rassegna storica del Risorgimento
1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno
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1924
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586
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S8é ' paolo Negri
dominj nostri,, La persona da cui tengo questa Importante notizia e che può essere bene; informata mi promise di parteciparmi gli ulteriori riscontri che potrà avere sui piani del partito rivoluzionario, ed intanto mi ha detto di tenere come wn"4kto posMVo che il medesimo, partito conta molto su Bologna e sulla marca di Ancona, dó*e pare abbia delie considerevoli affiliazioni. La persona elle; m fi, cortese .di- questa rivelazione. n?rvenne:élife.anche la Corte di Sardegna sarebbe stata avvertita del iggrSè'olo che la minaccia, onde possa prendere in tempo le misure opportune. Il governo sardo possedè -() un'armata bene organizzata, ma, per nostra somma disgrazia;, l'esperienza ha già troppo dimostrato pressoché dapertutto quanto poco la legittima autorità possa oggidì contare sulla forza materiale, ossia sui corpi militari, i quali attesa la corruzione entrata pure <-fre' loro ranghi, non son pili ritenuti nel dovére'- né dalla religione; del giuramento né dai principi dell'onore. Io non so se la Legazione di Bologna in questo intervallo sia stata affidata a mani esperte e se uomini accorti sagaci saggi e fermi siano stari'.-prescelti per governare le Marche?liÌUncona. Il certo è che'I nostri nemici non dormono, e che bisogna che noi emuliamo, anzi che superiamo la loro attività .onde apparecchiar iJ far fronte al male, anzi a prevenirlo, o, ciò che sarebbe ancor meglio, ad. impedirne lo scoppio se jsia possibile. Io penso che il solo mézzo umano che a noi rimane pèr-fèvte tare il gran disastro si è quello di crearci colla saggezza del governare in ogni parte dei dominj pontefici una poderosa forza morale; adoperandoci in modo da poter estinguere per noi medésimi qualche: 'cKsOÈh dine che potrebbe nascere in qualche luogo, senza aver bisogno di fiM córrere all' aiuto della forza1 straniera. Se cosi si farà spero: -col. divino ajuto che potremo conservarci <nÉ ft ip'edSf ma ove una potenza vicina dovesse per la sicurezza nostra e perla sua propria. -aeSorfeei; la sua: tutela, secondo il mio modo di .vedere e di calcolare, la guerra diverria. inevitabile; e g .conseguenze di .questa pMan,o esseri-perniciose, e fors'anche funeste per tutti. Dalle apparenze e secondo': téle- sembrane indicare le; attuali1 direzioni del ministero della guerra* pare -.che un'afa mata forte di cento mila uomini e jpwìjsarà i-adunata verso la Savoia e la Svizzera. Anche questo fatto; Se ha luogo, come inclino fortemente a credere, dee fissare la pàV seria nostra attenzione.
Da un, ' rpersonaggio -rehes ha .Ugrimportanti corrisponnìae' con Vienna ho saputo che -2 gomitato direttore italiano avea destinata la pretesa corona d'Italia 1 principe di Lucca, Sul quale- il partito sembrava ora aver fissate; te 'sue pile, Sfe Vero quanto il mettafaraav* naie mi ha asstfcurat'o Un tal principe si sarebbe:ricusato dall' entrale in