Rassegna storica del Risorgimento

1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno <1924>   pagina <587>
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La cospirazione piemontese de! tkj 5Ì7
alcun negoziato ed avrebbe anzi rivelato subito al Gabinetto austriaco l'apertura. Ove il fatto esista, la ripulsa farebbe certamente onore a chi la diede, ma fornirebbe- Sofà novella prova che il partito degli Unitarj Italiani si maneggia, lavora, e che fa quanto può per riuscire net, suo perfido e malvaggio (sic) intento.
Anche l'Inghilterra é ora stranamente travagliata dal demagogìsmo di Parigi, ed anche su quel paese ne' giorni scorsi mi sono stati inge­riti da più canali de' discorsi e de' timori anche gravi. Nel seno di questa nuova Babilonia fcg i maleoaieati dei differenti paesi d'Europa affluiscono* .e dovano danaro, forza e protezione, si son formati dei co­mitati tutti collegati tra loro, e tendenti tutti a preparare dapertutto il rovesciamento dell'ordine di cose esistente. Questo è un'arte fina del de-magogismo per moltiplicare gli attacchi, e, colla contemporanea o suc­cessiva molteplicità di questi, rendere i .Governi impossibilitati a porvi argine o obbligarli a rimaner. ottima delle infernali lor maèMiSàdbiti.
Taluno pensa che l'Inghilterra, il cui Governo ispira ora poca o niuna confidenza, possa con segrete manovre aizzar la Porta contro la Russia, onde occupar le armate di questa un'altra volta in Oriente ed obbligarla cosi a'rinunziare ad ogni progètto di guerra europeo. Non negherò che questo sospetto non possa offrire qualche grado di possi­bilità, ma fin qui io non sono ancor disposto ad ammetterlo,. peroM;.s> queste manovre possono venir adoperate da Un potere rivoluzionario, non converrebbero e non sarebbero in alcun caso utili ad un Governo rego­larmente stabilito, al Gabinetto Inglese, il quale avrebbe più da perdere che da guadagnate in simili demagogiobentrapprese;
Ma le circostanze interne dell'Inghilterra sono estremamente cri­tiche, il fuoco rivoluzionario si accende ognora più nell'Irlanda, gl'in­cendi devastatori -nella Gran Bretagna non cessano, il malcontento au­menta dapertutto, é ógni VTeggeMe prevede ène sé là divini Provvidenza non viene al nostro soccorso una rivolta scoppierà tra non molto in quel paese. E se questo scoppio venisse a realizzarsi, Ui .sa. quali e quante, estese catastrofi ne sanano l'amare- icònseguèUzas. Ihsoffiina versoi qua­lunque parte si rivolga l'occhio, l'orizzonte politico apparisce fosco e gravido; di prossime -syMu*; flfeu eosa sola mi conforta e Questa gfe l'enormità stessa, e l'estensióne del male, Jfarendomi che, qiuanwo; mag­giore è il pericolo, tanto più debba sperarsi che Iddìo, ìmseÉcoJffliòso quat'èj volendo conservare ancora l'umana società. !aemipedà l'H-ntera, disorganizzazione e che dopo eht iUtvrà salutàrraerit jpujfa' verrà.pr< digiosamente al nostro soccorso in modo che diatìctìft debba conoscere che non l'uomo, ma Md'io, Iddio Isot e liberi da tanti mali.