Rassegna storica del Risorgimento
1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno
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1924
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pagina
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589
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La, cospiraziom piemontese del 183 580
jl -acchiudo qui a V. E,;. Vedrà quanto sia spaventevole. Non son compresi in questo prospero: elut i debiti fisfe : non vi figurano in conseguenza né la lista civiile del capo del governo, *É k spese di amministrazióne; né ordinaria né straordinaria di questo, è n tampoco il budjet del Clero. Bonaparte lasciò la Francia con un debito di due miliardi, ed ora il calcolo fondato sulle specifiche categoriche lo fa man-tare fino a sei miliardi. Come far fronte a questo enorme debito? Colle annue regolari [gei-sezioni. Gita lassando qui di dire che queste non si pagano più iM popof coll'esattezza di prima, il risaltato massimo delle medesime ascende a' iniliardov (C lièta questo conviene sottrarre duecento circa ìiTilioni destinati per pagare l'immensa armata de' percettori e impiegati delle finanze, cosicché il governo verrebbe annualmente a disporre di olocenico mflljsB.] E questo annuo miliardo nello stto" afe tuale dt LCOSC continuerà :àd "essere pagato" dalla Francia' No certamente perché da ogni parte si domandano diminuzioni sensibili nel sistema delle imposizioni. La Francia dunque, se io non m'inganno,, va a trovarsi nella positiva necessitai -M'fere una bancarotta. E intanto chi si è messo alla direzione delle finanze della Francia? Il signor Laffitte, banchiere che sotto 15apparei?a M faa ipMglòMè della sua casa, ha fatto in realtà una vera bancarotta, e sarà' costretto tra poco anche di dichiararla... Mi si è assicurato che il signor Lafitte, che prima della rivoluzione vantava; una fortuna di trenta milioni, ora, liquidazione fatta, avrà della péiifa >a. rammazzare-' pei- se il capitale di centomila franchi. I campioni della rivoluzione di luglio vanno facendo tutti bancarotta V uno contro l'altro. La punizione sua è troppo meritata.
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mfeza Rev.ma,
Gli affari d'Oliente sono ora qui il soggetto di tutte le convérSa-iatap Si itì jgé I J'MM oÌct. Bop-- lei sì sa che gli Egiziani non desistono dalla lorpY impresa (ptfofe ène 3 (dispongano- a marciare sopra rójttinopoÌi) e che il Vice-Re d'Egifó ha djcbiatììto tlt'Énn poter. idiote aie1 pnspmitàbm èiltatesc1:aiioie: ;fe Itaefe, teehe quella quistione non possa far omrPéè la pace ieuropeat Questo' tetto cpse imbarazza assai il Gabinétti /francese, il quale jpef gli ffitoresst reali di Francia e per Epinloì tìkfeSkt;4plHpi?! s- acquisti una troppo grande influenza! a tèostan.fcinopo'i stesso è del-ringhilterra. .Ambedue *qiiestie potenze tteòlòfiitf TÈÌSG Ì* KtìJSBk:eon; possaj, a lor detrimento, estendere1 'il suo- .potare nel MedherraueoV.o cGlfetaré'-