Rassegna storica del Risorgimento
1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno
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1924
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pagina
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600
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6oo Paolo Negri
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die per delitti di stato, non abbia luogo la immunità ad imitazione di quanto accadde pel sacerdote implicato nella rivoluzione del i8?t fa cesse giudicare il -Goagi dal Tribunale laico? Ciò avvenendo, come te*à regolarsi l'arcivescovo? Nel 1821 tutto quello che fece monsignor Chiaverò!! Tu d'intercedere presso il Re onde la pena di morte fosse commutata. Nofe.consta oh'eglì facesse alcuna protesta per-tutelarci diritti della Chiesa, protesta che à; me sembrerebbe necessaria in tali congiunture. L'Em.za Vostra però saprà dirmi se bene o male Lòi mi ap-: pónga.
E in attenzione de1 venerati suoi comandi ho l'onore'tìl confermarmi, inchinandomi al bacio della S. Porpora.
Di Vostra Eminenza Reverendissima
U.mo Dev.mo Ob.mo Servitore P. Gizzi - Incaricato d'Affari Torino 24 luglio i'3>
PROGETTO DI DISPACCIO Monsignor Gis-ziy. Incaricato ecc. - Torino
Oggetto: Causa <<. Sacerdote Gioberti, 8 agosto 1833.
Ill.mo etc,
Il dubbio che col foglio ultimo (n. tfi propone ":i3?B,ma concernente il giudizio .del sacerdote Gioberti, prevenuto dì complicità'nelle recenti cospirazioni, presenta non piccola difficoltà. Pur troppo è adottata ne' governi laici la massima che Ella indica sulla cessazioneii.ogst; personale immunità per i delitti di stato. L'Altaserra nella sua.: opera sulla giurisdizione ecclesiastica, in opposizione al realista Fevret l'ammette senza esitare (HI), capv j e HfìMmOi !.cte !]: ne- paria come di consuetudineiimmemorabile nella Francia (De Testiti: ftt,jpp. Raynuiins dee: 2. n. 143) ta Glie' affienire dai nòtissimi :èafjitolar mj di Francia (lib. 1 cap. 38 et: m.. 7 typFè ma so'leiTne:mèù ;si divieta faceì0ff jjwir anco de' cnìenci avariti; tribunali Wf ifMa1siasi delitto, è pur nonostante in FraneSk-Oye: con reali detìfé 'eziandio Sr *59 si sono assoggettati 0SÉté Ma gli- recielesiastì er delitti cornimi è ftrMtegtefà*. fe '.quali WM quello i lesa niaesfcSln Germania ' in --venerazióne dell* leggi m M ;.eraanate in conferma delle clericali esenzioni dall'imperatore Federico Il fAtttk MMmwm ÌE3. de Episcopi et aerjrpteasì una "violta per inviolabile la persnafe4munità del eie-