Rassegna storica del Risorgimento
1833 ; DIPLOMAZIA ; PIEMONTE ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; S
anno
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1924
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pagina
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601
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La cospirazione piemontése elei T833 eoi;
rifcoj. ad onta di delitti anche privilegiati (Schmitt: fus eccl. lib, 4, E. t
zo. lib. 5. 'lk. a* M Kif AJtìpposto nel Regno di Napoli, quantunque nulla su ciò fesse disposto ròéhcGflcàrdati di Benedetta XJJ per confessioni del canonista Gaglilatdi vedesi fin dai tempi trascorsi abbracciata là massima surriferita in pregiudizio della ecclesiastica* 'immillata. Tur; Eccl. bili,.. ' m. 6, 2g*. -! Wimatdus To. r HìsL Leg, ve Mafristrat. Regni lib. 6 n. 93J.
Ma se tali principi sovversivi evidentemente de' diritti del chiericato furono sempre provati dalla S. Sede, fu però essa sempre condiscendente in abilitar i giudici laici 0 procedere per delitti di tal genere contro i chierici quoties major urgerci ratio quietis pubblicai cxempli, quam quae exempiìonem snadet (Conzalez in cap. Clerici aejudicUsn. 3) Ed è perciò che eorné può vedersi presso il Róussel rare-sttòlte col mezzo di concordati il concessero benignamente i romani Pontefici (Roussel MlMi Poìth :jkirisd. lib. 4 cap. 3 49).
Conosce pur bene Sua Santità fuante ora,' ;iu assai che ne' tempi andati debba darsi -ala asprezza delle vicende politiche, alla qualità della causa' -e,-al numero 4e' .cornei,, .dreosm<r tutte che rendono necessari l'unità d'inquisizione, che potrebbe fatalmente intralciarci, se dal tribunale eedtesiastìeo avesse ad assumersi la procedura contro il chierico, Rilasciandosi al'àUtorltà laica l'agire: contro 1 secolam Sanò già come le dissi in altra mia, la cessione della càusa fatta da monsignor arcivescovo, e ritorna ora a convalidarla, e con ciò Ella vede essersi fatto buon luogo all'intervento dell'autorità ecclesiastica.
Tace il S. Padre né insiste sul farsi in qualche modo menzione negli alti della pontificia annuenza, che pure non tralasciavasi, quando anche si agiva in vigore àé concordati. Troppo SS egli penetrato dalla urgenza dalle ccpstanzèi. he forse non la permetterebbero. Ma vede egli che quelli, a i,al- cospirano ora contro il Trono, impetono in pari tempo l'alitre,: iscorgendosi per una funestissima esperienza ;ehe; -loppio SÌ ora l'oggetto delle macchine de' sediziosi: la sovversione cioè d'ogni ÌMrrJfS0eifolfcs M*miàt flMtó di lesa maestà divina
ed umana.
Enormi quindi ed. atroci ne considera gli 'attenta iene a'Otìi possono annientare che ;< roMeu; pronte ed istraordinarie. Riflette perciò potersi riguardare siffatti; rei aùfifife categoria vii quelli e incapo di
coMmOùfifslinqmti puniendi.
Ma tanta wMmtiÈmm prgfir, altro dilaterei p modo: -die ab,
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