Rassegna storica del Risorgimento

AMICO (L') DEL POPOLO ITALIANO ; GIORNALISMO
anno <1924>   pagina <611>
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-AìrttQ- del popolo ilalìfim far
tico a 20 roilioni di uomini, che si toccano 1*un 'l'altro, clic parlano, la stessa lingua, non st trova; piti in, alcuna parte; nemmeno una provincia nemmeno un angolo di terra ha potuto conservarlo. L'Austria stessa ha temuto di conservare il nome dì Regno d'Itane ssa ha voluto spezzare di governo, di finanze i suoi possedimenti Italiani, essa ha voluto un regno Lombardo-Veneto* diviso nei governi di Venezia, e di Milano; essa ha voluto un Tirolo, un; gvelao M 'Riesce-,, ruii1 Regno? di Dalmazia e di Albania ex Veneto; insomma non ha voluto che suoni più il bel Inoine- d'Italia. Questa penisola, spezzata dalla Santa Alleanza, e dive­nuta una terra senza nome, una. preda che é lascia rodere dall'avidità di tanti rapaci avvoltoi, e che. isj è abbandonata agli artigli d'un'aquila prepotente.
Ma che importa? Questo apparecchio di dispotìsmo e i3 tirannia no;n ha impedito al popolo italiano di seguire il suo destino. Il prin-jefplb'uni! nazionale sgandisce e si stende, precisamente perchè il dispotismo è una possente provocazione alla liberta, I .movùnenti di Na­poli e del Piemonte negli anni 1820 e 1821, morti; -nel loro nascere, a parer nostro, non dùcono, che deboli sintomi in paragone di quelli che vediamo oggi apparire.'.- 'è idee, ch'erano in allora jacchiusejin- qualche società: secreta, sono in oggi popolarizzate. In oggii tutti sono compro­messi, perchè imm wm. .soniipliei,
Quando un popolo ha la cosóienzai iEd . bene generale, quando esterna dovunque i medesimi sentimenti, quandi palesa do­vunque lo stesso linguaggio, forma gli stessi voti e tende al medesimo scopo, quantunque non sia riconosciuto dalla .diplomazia, non sia scritto dai trattati, non sia proclamato dalle costatazioni,- Si può; dire lraneaMente. che quésto popolo i iSHriato airnnila nazionale.
Rimane adesso a sapere se questa unità influirà all' indipendenza dell'Italia orante mire d'invasione del dispotismo ansltàaeo.
La nazbnaltà di un popolo è un fatto che si compie, che sussi­ste per la forza iihtèlèttualé, e che non pUÒ! mmm -compresso nò dalle baionette, né dai- ,eaimai. Malgrado la crudeltà <M iifeolò,, la. naziona­lità poiana noni perMv Ma perchè jm paese ottenga ÌUjpendenza nOn bastano i voti, le brame, gli -sfarzi del pensiero., non bastano le simpatie del .Cuori, necessita, feer-gia màtefta3ev É 3Éta alle armi, un concèrto un iferm'ltìtOi, ih - somma, la- guerra tèi popolo col governo.
L'Italia potrà essa.In una simile gaserà fcfafe"?
'tale questìone a.nptiin seguitotesauiinatàk 3ÌS. soiufìone non dipende 'Ée mfeu*e M pfanm* e di energia 'che possono pendersi dagritaliani, ma deve subordinarsi alle Gorabinazioni della piufea !<eu/