Rassegna storica del Risorgimento
GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1924
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pagina
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644
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644 Pietro Miniati
nel 1876, che riceveva note dal Guerrazzi; cosicché 6 da ritenersi, che gli scrisse più volte.
Del 22 dello stesso mese è la lettera seguente citata dall'aw. Mangi ni e che ora pubblico per intero avendone ricevuta copia dallo stesso, che ne possiede l'autografia
Sig. Domenico wèn k>or-ito-
Amico carissimo,
Mi giunge consolatissima la tua lettera. Non mi aspettava meno della* jfcua :afaissia' g non conto meno sopra quella di Enrico Conti, lo non ho peggiorato in salute g ,g quantunque sia abituato a molte cure nonostante ne faccio meno. Se poi mi nuòcerà questa omissione, alla buon'alighe io m-Lsento ben tetragono ai colpi di sventura comunque non meritata, Mangini sento che con amore si. occupa di Ceeeliino: cJB basta per ora, Non so quale sia la signora che mi fa così amorevole richiesta, cèrto il mio: cuore inaridito,- ha bisogno della espansione di qualche affetto* Se conoscesse il móndo il cuor ch'egli ebbe s ne sia pegnoaquesto, che molti errarono contro "M< réhè -molti' mi dèt~ tero il bacio di Giuda ed -miet sentimenti per loro sono: Ignosce illis quia nesciunt quod faciant! .
Fagli consegnare alla incognita l'acclusa e te ne prego, Io sto scrivendo Beatrice Cènci. Volevo scrivere una apologia ma sarebbe offesa e accusa ardentissima per molti, quindi sto dubbioso e prenderò consiglio dal tempo. Se la presente battisoffiola della fortuna farà conoscermi i veri amici, sarà buona .per me. Io ho cercato in tutto il tempo della mia vita onorare la mia patria: adesso m'ingegnerò illustrarla più che mai, questa è V unica vendetta che l'anima mia sa prendere.
Quale trionfo maggióre che costringere i miei malevoli- ad-.amarmi?
Certo a me mancano modi carezzevoli Ì amabili, ma la giustizia
ha un tempio dentro; di me Scrivo in fretta.
Amami e addio''.-.
Aff.rao amico
F. D. GUERRAZZI
Portoferralo 22 gennaio 1848.
La incognita alla quale invia la. lettera acclusa in questa non sappiamo chi fosse, ma forse era la contessa G. Cotenna Del Rosso di Lucca*