Rassegna storica del Risorgimento
GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1924
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pagina
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645
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// Carteggio del Cutihr'waA 645
Alla suddetta lettera ne segue una dell'avv. Corsi, scritta il 24 gennaio ed edita, nella quale partecipa di avere parlato col Mangini e ripete l'offerta fatta pure a questo,, di valersi della sua opera senza riguardo.
11 giorno 25 Capponi risponde alla lettera scrittagli dal Guerrazzi il 18 gennaio e dichiara di avere consegnato al Rido)fi la lettera, ma per allora non avere ricevuto risposta d'importanza e che possa giovargli: ormai tutto dipende da un regolare giudizio: si dichiara afflitto per la sua carcerazione, che a lui duole più che altri, per Càntica familiarità ed affezione.
Alla lettera suddetta risponde il Guerrazzi ringraziando per le premure a suo riguardo e rinnovando le giustificazioni per i disordini dei quali era accusato: la lettera, ejclita, è del 27 gennaio nel quale giorno scrive anche a L. Ferrari.
Le seguenti 3 lettere sono inedite della prima ho la minuta autografa le altre due sono in copia fatta dall'avv. Mangini sugli autografi da lui posseduti. Avverto che nelle lettere ove sono le iniziali G. P. s'intende Gian Paolo Bartolommei.
A Tommaso Corsi Firenze
A. C.
Lascio inosservato guanto è offensivo alla giustizia, mostruoso per la morale, atroce per me, l'articolo contenuto nel n. 27 della Gazzetta di Firenze. Tumulto fu, e le ingiurie furono; io questo non giustifico né lodo, e mi è estraneo; tutte le altre sono menzogne sfacciate. Mille persone e gli stessi ufficiali del governo e i documenti dimostreranno. Che non ci costituimmo in deputazione permanente. H Popolo elesse, e trasse di casa a forza. 11 Governo pregò, autorizzo e approvò che si accettasse questo incarico. Il Governo lo fece dichiarare nella Notificazione, non lo può smentire, e Larderei lo ha pur fatto dichiarare al
Municipio.
Che è falso il costituirci con facoltà deliberativa. La Notificazione dimostra lo scopo: sui modi non facemmo neppure una parola.
Che non H vero la estimazione di tenere questo incarico, perchè il giorno 8 il Governatore e Venturi chiamarono me e Larderei e ci dis-