Rassegna storica del Risorgimento
GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1924
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pagina
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649
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i àft Carteggio del Guerrazzi 649
ta forma di lettera indirizzata a G. Mazzini e trattava di casi della uà 1 e di alcuni punti del suo Assedio di Firenze, che il Mazzini aveva censurati Fu riprodotto poi nel mese di marzo in vari! numeri del giornale 11 Popolano di Firenze col titolo Confessioni di F. -B. Guerrazzi durante ancora la prigionia dell'autore, dal quale fu in in seguito stampato più volte col titolo Memorie Della lettera che qui pubblico posseggo la minuta autograia,
6. A Francesco Micliele Guerrazzi Livorno
Caro Cecchino,
' tutto qaanfo: mi dici ho già risposto nelle precedenti mie: sicché mi rimane a dire soltanto intorno alla pubblicazione della mia operetta* questo mi preme per due mtM; mi preme perchè altrimenti non me ne verrebbe pagato il prezzo, mi preme perchè contiene principi espressi in tempo non sospetto'che assai avvanteggerebbero la mia condizione attuale. Siccome mi accorgo che vedi G. P. così t'invito a dirgli che adoperi tutti' 1 suoi mezzi perchè questa procedura sì tìo'rife pia. Tu comprendi benissimo e faglielo comprendere che quando avesse a durare mesi e terminare poi con un D.eereto di non luogo, o con l'assoluzione, il danno ormai sarebbe avvenuto, e la rovina consumata. Recherai l'acclusa a Larderei tu stesso. Vedo con piacere che tu scrivi assai meglio. Fatti uomo, fatti uomo,, che ve n* è bisogno.; tu quando ,'ìp' porrai dìvenitéraj 'bravo- perchè non ti malusa talento ma ti manca applicazione, meditazione, e gravità. Saluta in casa; vogli bene a Maria e ricordati ene t'ha fatto da madre, e che. è la persona più affezionata che abbiamo: élla guarderà i tuoi figliuoli quando ne avrai-Scrivi a Temistocle che jpn si; muova che la non è cosa.- che meriti, almeno cosf gJadleo* ma' in oggi" feo. giudicato tanto male che incomincio a diffidare il mio giudizio; insisti, nello accennato proposito; iòp G. P< e vorrei- fé parlaste con S Isjesjtì! i; quali guSè,. a jparte amicizia a questa ora, dovrebbero essere penetrati intorno alla verità della cQsa. Però guarda bene veh ! che intendo ottenere le cose per diritto e per giustiziai M. no n0- Ia carcere- o in jpalazzo sono; e. sarò sempre ìó zio 'che conosci; Mon coinmovebiiur fi fe mia-, .divisa.
Tuo; 0p FRANCESCO