Rassegna storica del Risorgimento

GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1924>   pagina <651>
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ìt Carteggio del Guerrazzi 651
Si
Ecc.mo Sìg. Do//. F. D. Guerrazzi Porto/errato
jrawrno 4. febbraio' 1848 Carissimo amico,
Cecchino il tuo nipote mi aveva manifestata la intenzione di por­tarsi costà; lo pregai di prevenirmi anticipatamente della sua partenza che gli avrei dato una lettera per te: quando ieri mattina, essendomi recato al tuo studio per parlare al Dott. Mangini, intesi che il giorno innanzi essendo qui giunto il tuo fratello Temistocle, Cecchino era seco partito da alcune ore colla Diligenza per Piombino, per da colà trasfe­rirsi in codesta Isola a vederti Profitto dunque del Corriere.
Mi sono tenuto giornalmente informato delle tue nuove; con pia­cere ho sempre inteso elié la tua salute (bene spesso vacillante) trova-va-si in ottimo stato, io credo in wfà~ ;dji quel farmaco che conducesti, la forza della tua coscienza Desidero e spero che la giustizia del nostro buon Sovrano ti farà uSGÌre presto vittorioso dalla lotta che hai da sostenere, e che vedrò così cadere la pira che le calunniose men­zogne dei tuoi nemici ti avevano incalzata.
Rocca di Marsilia per l'affare Pierni-Delaup rimesse una breve nota di quel suo avvocato Massol, e voleva fosse pronunciato su quella il tuo parere. La sottoposi al D. Mangini, il quale, dopo avere esaminato il Contratto di divisione della Società P. Nicolas e C. pe' Boni dì Ca­setta di Cornia, Cecina, Suverete eé>.,; fece una risposta, che sembra non avere appagato Rocca, il quale soggiunse: La noia rimessa non è affatia nella, vera questione, e pàiife c/i<si poteva mandare quella di Massol ;al sig. D. 'Guerrazzi -M acchiudo una Copia, alla quale prego danni in risposta il tuo parere fm: 'Comunicarlo a Rocca. Pierni frat­tanto gradirebbe che Rocca stèsso, senza ricorrere- alle lunghe e dispen­diose vie forensi, nominasse un perito, Me determinare lo stato attuale de' beni di Piombino cììe per la renuiizia Delaup ora gli cadono sulle spalle. Io penso però che Roeea noi farebbe mai per tema di pregiudicarsi.
La eausa- iReympnt--Violg. M vfLyi óppelò avanti la Corte Regia di faenze;; nel parteclpàrio alla mìa Casa, l'awoeaM Corsi disse che fu éondannato il Viola soltanto nelle spese gitìdiaE Lfe vi ha temerità di litigio, a me sembra che quell'avversario n'avesse toccato il confine, e che dovesse essere per conseguenza condannato anche nelle spese strar