Rassegna storica del Risorgimento
GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1924
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pagina
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652
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*52 Pietro Mwimi
giudicialf. Ora si attende la NotnfSteione p' quanto accorre per ottenere il pagamento.
La Causa Barabino-De Gregari non ha fatto un passo. L'avvocato suddetto scrìsse ch'erano andate a Genova le Posizioni; ma dai Bara-bino non sì è avuto alcun riscontro.
La discussione per la causa Accetta, egualmente in appello alla Corte Regia, sembra rissata il 14 crrv Inculcai il Corsi a non mandarla in lungo; giacche, come sai, al nostro Corrispondente Rossi interessa avere al più presto una Sentenza qualunque, onde farsi rimborsare, più tutte le spese, dal Melas di Taganfo l'anticipazione fatta al detto Capitano Accetta del Mercurio, contrastata dal Noleggiatore Marchetich di Marsilia. Prevedo che la tua assenza addormenti l'avvocato difensore; e non sarebbe male uno svegliarino.
Il mio signore Enrico Bertagni e la buona sua famiglia ti salutano cordialmente; lo stesso fa l'amico Cesare Papanti. Io poi t'abbraccio col cuore, e mi ripeto
L'amico tuo aff.mo Gio BERTA!
Nel giorno 5 febbraio scrive a N. Puccini rispondendo a lettera di lui. Tratta di libertà di stampa, delia istituzione di una Commissione governativa per la medesima e fa considerazioni politiche Accenna pure al suo libro su Beatrice Cenci già cominciato da qualche anno e terminato poi varii anni dopffj" precisamente nella sua più che quadriennale detenzione dopo la sua caduta dal potere. Questa lettera è .edita, come pure l'altra scritta il 7 medesimo mese a G. Capponi per narrargli la perquisizione fattagli in casa, il conseguente sequestro di carte Ira le quali trovavasi una lettera dello stesso Capponi: lo intrattiene sul suo processo, sulla libertà di stampa e termina narrandogli la proibizione e il sequestro al tàojrfo del suo sejÉto fc aveva mandato alle stampe, e del quale Sarola la una delle lettere precedenti.
Non so a chi diretta la lettera che segue, ma probabilmente al-l'àvv. Corsi. È inedita e ne posseggo l'autografo.
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Amico, La polizia ìl giorno dopo il mio arrestò ha perquisito le mie carte e tra le altre veose ceree, leferev tue. ove forse mi scrivevi fossi più moderato e cioè dietro le impressióni "delle impure: e astiose; Vocifera-