Rassegna storica del Risorgimento

GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1924>   pagina <656>
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65* p{etro Mintoti
non sono cattive, e te ne auguro la continuazione. Capisco però benis­simo, die ad onta della più grande filosofia, il tuo stato ti deve qualche volta recare disturbo; ma rammentati che
se stessa offeriti La verità nei travagli, e si corrompe Nelle felicità
e che l'uomo, la cui coscienza non gli rimprovera alcun fatto, può dire a se stesso: io maggior sempre
Del mio destinò,; te Sia qual voi, saromini
Ti lamenti dei danni prodotti dall'ambizione e non hai tortai; ma che vale lagnarsi ? V ambizione è jpru antica del mondo; noi siamo frutti di quella, ed è impossibile che dimentichiamo l'origine nostra: ci facciamo a- vicenda la guerra-, e le vittime sono i più generosi ed i più stolti.
ft;pie<i un rigo dì conforto. Amico mio! vorrei: porgertene un Volume; ma
Che poss'io dirti, che ti Sia: sfÉSS Che tu non saBpt
Tu hai avuto, e forse h'ai'nemici, perchè possiedi talento ed ingegno.... Perdona il primo complimento che ti faccio. Onestò è.cosà che danneg­gia sempre chi o entra volontariamente, o è costretto dalle circostanze ad entrare in relazione con gente -superba e nulla* -A tutto: mém, meno la superiorità del genio, perchè non si alterna col tempo.
3ev ;era istaf quietò,, 'Mmm gite tua tas5É:?è .nella reti am­ministrazione della lèggjs, che Jjfesso noi off garanzia ajpaaBB dell'uomo onesto.,
fe divagarti, ie rompere cpaiÉi ]É? pWo il silenzio del car­cere, ti consiglio a canterellare l'adagio scozzese fólle kene ichl ride l'ultimo.
Noi siamo contenti', e isja-rnp esserlo insieme.
Scrivimi per darmi tue nuove; e desiderando vederti pretSr p seno di tua famiglia, mi confermo
AÉtno; Amicò
Del 14 febbràio '-sOftO.' due lettere editeL Una scritta a G. Capponi nella quale lo preg 'interessarsi per una pubblicazione in di lui fa­vore giacché era .staio' promulgato lo Statuto toscano; lo intrattiene poi sulla legge elettorale nshe doveva proporsi, e per la quale il Capponi era