Rassegna storica del Risorgimento

GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1924>   pagina <675>
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// Carteggio del Guerrazzi 675
A Pau dirai che manchiamo di danaro, e che cosi non va bene. Ho capito tutto e sta bene; e fero quanto si aspetta da me salvo l'onore.
AfEmo"zio GUERRAZZI 19 marzo 1848.
Manda Temistocle da Rupp. Saluta Mangini.
Del 20 è una lettera edita inviata a P. Bandi, nella quale manda una lettera per Don Neri Corsini perchè gliela faccia recapitare.
Le lettere seguenti sono inedite, e ne posseggo gli autografi, meno quello della lettera 30, che è nel Museo del Risorgimento in Firenze.
29.
A Francesco Domenico Guerrazzi nel Falcone Porto/erraio
Livorno 20 marzo 1848. Carissimo,
Ho ricevuto la tua lettera, che mi è stata di dolore, perchè non tapi:- sembra dettata dalla ragione. Sta bene per l'abolizione del pro­cesso; ma per quello dici rapporto alla Guardia civica, era meglio che tu non ne parlasse. Come mai figurarti che potessimo fare tali propo­sizioni ? Non sai che sarebbe lo stesso che mettere a fuoco e fiamma il paese? Finora sono ignoti i nomi dei suoi avversi: ora ti con­verrebbe palesarli. Se ciò vuol dire amare la patria, tu stesso sii giu­dice. Capisco bene, che vi devono essere persone, che per loro interesse ti fanno vedere monti da oro; ma invece tutto è piombo, e forse sangue. E come può essere diversamente, mentre abbiamo veduto gente correre il paese con stili in mano, urlando morte a Guerrazzi : e questo è fatto. Credi ora a quello che ti danno ad intendere.
Potevi dire benissimo che rispetti e simpatizzi colla istituzione della guardia civica; ma non mai con quegl'individui di essa che non ne conoscono la dignità! ma quello che chiedi è impossibile.
Posti in sì dura stretta abbiamo risposto a Livorno tutto quello che ci dici per l'abolizione del processo; e in quanto al resto abbiamo detto soltanto che Giannettino conosce le tue intenzioni, come ci dici.
Se altri vorrà fare l'istanza, la faccia: noi staremo fermi