Rassegna storica del Risorgimento
GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1924
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pagina
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677
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// Carteggio del Guerrazzi
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Allo stesso
Livorno 21 marzo 1848.
Ti scrivo alle 9, perchè alle 5, ho promesso scriverli, e se non mi fossi incaricato farlo, tu, per Dio, Jgii vedresti i miei caratteri. Ho il veleno sulle labbra, e tutta, fe mia; -prudenza non è valsa a contenermi. J(Bm8i giurai n'ójn Sbarazzarmi più nel tuo disgraziato affare, che abbandono agli evènti qualunque sieno, e, non sarò spergiuro: ma il dovere di cittadino, onorato esige che ti' narri quanto avvenne poc'anzi nella seduta che noi 11 avemmo insieme. Non ci mancava ;éhe il Fabbrizi per essere assente. Richiesto di far nota la tua risposta, dissi ciò che mi avevi scritto rapporto ad aderire alla abolizione del processo; pel resto, soggiùnsi, Che Giannettino(i) conosceva le tue idee. Egli mostrò una tua lettera, colla quale chiedi che si dimettano 0 sieno dimessi alcuni della guardia civica-,, fcosa; impossibile ad .ottenersi, perchè Livorno non si tinga di sangue. Furono fatte molte osservazioni, e fu concluso, che siccome la guardia civica si tiene da te- infamata per la tua espressione di vilissimi SMH contenuta nella lettera a tuo nipote, che bisognava, avere M SMtìtò'; di non stampare* è indispensabile, che tu dichiari che rispetti l'istituzione di essa (e come condannarla?) ma non approvi,- detesti la- -condotta 'di alcuni individui ascritti qui: non ci è nulla che ti offenda, 'é chiamato in giudìzio non potresti dire diversamente. Non ri lusingare di poter fare in altra maniera. Gian-nettino dice (e te lo ctìeo per ondine suo): 'che tutti i componenti quel corpo si tengono offesi, e là '-scongiurai olle lagrime sugli occhi a farlo, se non preferisci accendere la guerra civile, e se ami te stesso; perchè (sono sue parole) se torni- Hi- sarai immediatamente ammazzato. Ti aggiunge' idi essere generosa SJuale ti vantii} di seppellire il passato sotto una pietra di cento mila cantarai, ti; premette,, che al tuo ritorno, quando sarà segnalato il'i ìBastimento che Eécon<teej erona; W entrarti con quante barche sono sui mare per onorarli di trai tJÉSflffo; ma devi dimenticare ogni cosa. Ed io: Soggiungo, che non capisco! quali idee hai> scegliendo farti segno au'esecradQne del mondo, menta-e hai mille mezzi per divenirne l'idolo. e=r A ,< Carli 0ùitàJ Muom
.ì.eccsì chiamavano il Petrocchi Antonio.