Rassegna storica del Risorgimento

CUSTOZA
anno <1924>   pagina <690>
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Giuseppe Mauri-Morì
serto, le abitazioni asserragliate, le imposte delle finestre; ejsè jlà. usano avere all'esterno, chiuse, la Chiesa gremita di fedeli che cantavano preci al suono dell'organo. Allo scaccia, che mi accompagnava chiesi pèrche tutta quella gente e quei canti, e mi rispose;- Oggi è festa e ricorre la solennità di S, Giovanni Battista.; iNe rimasi commosso perchè mio padre portava quel nome ed alla sua memoria ed a Dio rivolsi una breve prece.
Con l'aiuto di un buon cannocchiale e la carta topografica, con­statai che il combattimento si delineava sulle colline 'fra Villafranca e Peschiera ne: informai il Capo di S. M.
In breve la divisione riprese la marcia, ma poco dopo venne ar­restata dal carreggio della 7" divisione, e fu allora che il Generale Go-vone divenne fremente, un vivo desiderio di >a>yi<3Ìnarsi presto dove si combatteva lo invase, e per guadagnar tempo, lasciati indietro i propri carri, ripiegò a sinistra per le vie di campagna nei prati di Prabiano. Si era appena impegnati in quella direzione, quando verso le otto e mezzo, giunse l'ordine del comandante del III corpo, di mutare desti­nazione e dirigersi a 'sinistra della divisione Bìxio nella pianura coperta di Villafranca ov'era impegnato un combattimento di cavalleria contro la divisione del Principe. Per la situazione di marcia in cui si trovava la divisione, cioè con una parte in direzione diversa da quella ove era chiamata, fu scissa in due colonne. La brigata Pistoia generale Bot-tacco) di coda, con un battaglione bersaglieri, ed una batteria d'arti­glieria, ebbe ordine di portarsi a destinazione, guidata dall'ufficiale che aveva portato l'ordine, ed il generale Govone con la brigata Alpi di testa (generale Danzini) con un battaglione bersaglieri e due batterie di artiglieria, finito di attraversare i Prati di Prabiano, si dirigeva sulla grande strada di Valeggio Villafranca, quando arrivò l'altro ordine di S. M. di recarsi defindMvarasaite su Canova e Pozzo Moretto in sostegno della divisione Brignone fortemente impegnata. Così la sola colonna Donzini, intorno alle orò nove e mezza, giungeva ai piedi di Monte Torre con le truppe stanche ed oppresse dal caldo. Fra le io e le io e un quarto la fanteria coronova il ciglio di quel monte e circa un'ora dopo, le truppe del generale Bottacco si riunivano alla divisione.
L'azione tenace e risoluta delle nostre linee dei combattenti nei vari momenti della giornata, obbligarono 1' avversario a ritirarsi e ad abbandonare Custoza, la chiave del proprio frónte. Alle 3 e mezzo p. m. la divisione era padrona di Custoza, dei Cimitero, del Belvedere e dei palazzi Baffi e Maffei. Le truppe erano stanche e digiune da oltre ven­tiquattro ore, avevano marciato la notte e combattuto per sei ore; si