Rassegna storica del Risorgimento
CUSTOZA
anno
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1924
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pagina
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691
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Notizie inedite di un veterano 6*91
diede loro riposo ordinando di far avanzare i carri delle cucine e dei viveri per confezionare il rancio e distribuirlo sul posto.
La colonna dei carri con la quale io mi trovavo, cominciava a salire la collina, quando ai senti ripreso il combattimento e giungere fino a noi il sibilo dei proiettili della fanteria nemica. A questo punto è di propria iniziativa i conducenti dei carri, in buona parte borghesi, fecero dietrofronte ed avrebbe potuto seguire quanto avvenne al carreggio di altra divisione, tagliare le tirelle e coi cavalli darsi alla fuga, se non avessi agito con la massima energia e fatto ifnmantinenti rimettere la colonna con la fronte al nemico.
Verso, le 4 p. m., con truppe fresche, gli austriaci ripresero il combattimento. Il Covone chiese al Comandante del Corpo d'Armata rinforzi, assicurando di respingete1 l'àttaeeo.; Come moto: gli furono negati. Nell'ebbrezza della vittoria riportata, e nella fiducia nel valore e nella resistenza ancora delle truppe, Govong: chiese gli fosse mandata solo l'artiglieria, essendo la propria pressocehè priva di munizioni e mancante di serventi. Il generale Della Rocca rispose con un secondo inesorabile rifiuto!
Si .fu. CòstrétÉ. versò le òirè 6 pomeridiane per mancanza di munizioni a ripiegare. L'avversario non inseguì, né diede segni di quella vitalità che dà la vittoria, quando non è una vittoria apparente.
Il lettore può comprendere con quanto dolore si dovettero abbandona, sul! -cadere del giorno, posizioni conquistate con tanta bravura del Duce ed ikt-Eepidezza. e resistenza delle truppe, per mancanza d'aiuti, pur essendo a breve distanza due divisioni rimaste tutto il giorno inoperose. Sul far della notte :si raggiunse il piano, ed il Capo di S. M. mi diede due ordini: inviare sul campo di battaglia i due piantoniideila divisione con barella e lanterna da campo alla ricerca del capitano ci fanteria Nasi addetto al Comando, il quale inviato per trasmettere un ordine sulla linea- di fuoco non era più tornato. .11' 'Generale legato da forte amicìzia alla di lui famiglia raccomandò sì fosse fatta accurata ricerca, dimostrandosi' mólto iliiet'ói >é g?af> quei soldati che feri avessero raecolfcóv 'L'afe: ordine di' precederlo a Valeggip e chiedere al Comune una camera per rinfrescarsi. La giornata era Stata calda ed afosa e; tutti digiuni, anche i cavalli che non ne potevano più.
Per non indugiarmi in particolari senza interesse per lo scopo di questo scritto, tralascio Ite idès'érfoione .-di eventi, disagi ed emozioni, pjrovate in quella notte e "descritti in altre mie estese note. Il generale Govone col Capo di Stato Maggiore arrivò a Valeggio alla mezzanotte, dopo aver le truppe ripassato il Mincio. Nella camera da me prepara-