Rassegna storica del Risorgimento

CUSTOZA
anno <1924>   pagina <692>
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Giuseppe Mauri'Mori
tagli si fermò breve tempo, il necessario, per un ristoro, ed a piedi' riprese il cammino per Volta Mantovana ov'éra accampata la divisione. Si giunse sul far del giorno nell'atto della distribuzione del rancio, cioè, dopo 36 ore dì digiuno. Quelle truppe avevano dato e davano mirabile prova di resistenza fisica e morale dico morale perchè in quel mattino dopo poche ore di riposo e dopo quel frugale pasto, esse, sem­pre balde, aspettavano in posizione il nemico per batterlo e cacciarlo nel fiume. Sul volto dei soldati e degli ufficiali non: si leggeva scorag­giamento, ma desiderio della riscossa, sentivano di non essere stati vinti ma di aver dovuto ritirarsi per mancanza di munizioni.
A Volta Mantovana ci trovammo inquadrati colle truppe del I corpo Idi tarmata del quale il generale Mameli aveva preso il comando)in so­stituzione del titolare generale Durando, ferito. 11 Pianeti magistral­mente (1) dispose tutto per una difensiva da mutarsi in energica con­troffensiva, con imboscata della cavalleria, ma più tardi dopo parecchie ore in posizione, si seppe il nemico ritirato sulla Sinistra dell'Adige. Le ricerche del capitano Nasi riuscirono vane. Si seppe poi che fu rac­colto da un'ambulanza austriaca e ricoverato all'ospedale di Verona Fate Bene Fratelli con grave ferita al piede che gli fu amputato; Sul campo di battaglia regnava il massimo silenzio nella più profonda oscurità, interrotto dai sinistri bagliori delle lanterne e dal furtive cal­pestio dei predoni accorsi al campo. Il nemico rimasto sul posto- nella I ìix<m della battaglia, non dava segni di vita, ed il giorno seguènte si ritirava anch'esso mentre a< ipii,} :-sbàÌ0idti,, si -era annunziato di essere stati vinti da un allarmante telegramma, della sera del- 24 giugno al generale Cialdini, telegramma che lo fece decidere a non passare, il Po, nonostante l'ordine del Re (2). 11 panico del La Marmerà si comunicava al comandante del IV Corpo di Annata, sul Po e lo paralizzava, mentre glii altri Generali intorno all'uno e allafefo., Isspeeialraentlil Gòyónei che vedevano gli avvevìtnenti con mente più sefenàvprop'onevano "avanzata d'ambo le parti pelila immedfc. .riscossa; ma quei due Capi sugge­stionati a vicenda' àrdevano fai iirifeata generale dell"esfecigSv;ci
(1) 11 giorno Innanzi di propria inizìàtìvacon un'afta; fflossa a ;Mnzato-bano avevftnlfegftlfr nemico prendendo 600 prigionieri.,
(2) Complemento alla campagna del 1866 redatto daHo/statoraaggipEfc iag liano pagy; 6.* e seguenti;. Sf 'propagarono, 'dòpo, la battaglia due-telegrammi, uno al letterate Cialduu: disastro irreparabile coprite la capitale, l'altro Gari­baldi analogo coprite Brescia. Di essi si ignora l'origine ed il generale-Ea1 Mar-mora recisamente li sconfessò. Op. cit., pag. .