Rassegna storica del Risorgimento
CUSTOZA
anno
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1924
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pagina
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698
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698 Giuseppe Mauri-Mori
tanto necessaria ad un Generale nei momenti difficili ed in preda a a forfè smania; avrebbe voluto essere da per tatto-, moltiplicarsi per vedere ogni cosa e portarvi la propria azione- Così sperava rassenerarsi, invece ottenne l'effetto opposto. Certo non, si pu credere .che egli dovesse ignorare il posto di combattimento di qualsiasi comandante che, circondato dai componenti del comando, si deve tenere a conveniente distanza dalla prima linea in luogo note ai comandanti in sottordine per ricevere notizie del combattimento e dare ordini, ed a questo egli mancò completamente, tanto che la relazione ufficiale austriaca dice: La battaglia fu diretta dal caso .
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Quanto al generale Della Rocca, le ripetute e violenti cariche della brigata Pulz contro il quadrato del 49 fanteria nel quale era il Principe, dovettero n'acutizzare e accrescere la preoccupazione che lo dominava e della quale aveva dato chiara visione nel discorso di Piacenza. Scampato da quel pericolo il Principe, è lecito supporre abbia egli pensato : Sua Altezza ha ricevuto il battesimo del fuoco e basta cosi-quésta volta Iddio m l'ha mandata buona, ma l'evento non deve ripetersi. È un giovane Principe, a soli 21 anni che, sebbene comandante di divisione, per le tradizioni guerresche di casa Savoia, può essere spinto a combattere come un sottotenente. Come contenerlo ? Come evitare che corra pericolo una seconda volta? Questo il timore che dovette preoccuparlo per tutto il giorno, imponendogli- la decisione : garantire ad ogni costo la vita dello erede al Trono, tenendo il più possibile la divisione al di lui *eomando fuori azione e coprendola con la divisione Bixio. Infatti, si diceva tra gli ufficiali, nei giorni seguenti alla battaglia; parlando dell'inerzia nella quale fìiu-òno tenute quelle due divisioni. << La divisione Bixio era di scorta a quella di Umberto !
Questo stato di acuta preoccupazione si rileva in un complesso di circostanze meritevoli di tenerne parola.
Le informazioni dei capitani di Stato Maggiore del Còrpo di Armata inviati su vani punti del fronte di battaglia, diedero al tenente colonnello Di Gaeta la visione esatta della, situazione,, cioè che tutte le forze austriache erano impegnate sulle alture alla loro sinistra e di fronte esservi solo cavalleria. In conseguenza egli disse a quei capitani : Prendendo l'offensiva con obbiettivo la Berrettara si cade sulla linea di ritirata dell'avversario . Questo concetto ardimentoso quanto logico, chiaro come la luce del giorno, impressionò i capitani che intorno a