Rassegna storica del Risorgimento
CUSTOZA
anno
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1924
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pagina
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701
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Notìzie inedite di un veterano 701
1 avere nemico dinanzi:, sarebbe stato costretto d Impiegare pure la divisione Umberto che non poteva rimanere la sola esclusa, e questa costrizione egli voleva ad ogni costo impedire. Impegnarla in combattimento quando la sorte, delle armi era incerta,, non entrava nel programma stabilito, ripeto, "fin dal giorno che ne parlò a colazione in Piacenza. La divisione dell'erede al Trono doveva solo avanzare ;a vittoria decisa per un brillante inseguimento del nemico. Questo piano' pere fu sventato dagli eventi e dallo spirito ìnifiitgrgi del Principe Umberto che lo icactÉ. nei sfótto -della mischia a Villafranca. É cosi- io; .Stellone d'Italia e l'arditezza di un Principe di Casa Savoia, assicurarono un nuovo fulgido esempio di valore e di coraggio!
La relazione ufficiale austriaca, descrivendo la situazione alle ore 11 dice: IUe- truppe nemiche avanti Villafranca stavano nelle loro posizioni come fermate da un incantesimo ./ .ed in altro punto, parlando della situazione del combattimento, alle 4 jp. m. riferendosi alla inazione delle medesime truppe, 'utt'ora sotto l'impressione dello attacco a fondo della cavalleria 'imperiale . La visione del quadrato del 490 fanteria icon la persona emergente scoperta del Principe a eavallo, non dispairVè: pertttta la giornata dai òcchi del Della Rocca.
Havvì ancora di più. Lò'sgomento;s- questo riconosciu;l!oi; come si è detto, "nel generale La Marmont quando loniìcte al mattino Sa) e subito dopo l'arrivo del Re, che gli disse di * -visto' a Monte Torre le truppe del Brignone sparpagliate quasi in rotta, dovettero pifre s? crescjère le sue preoccupazioni- Attraverso:, gli ordini ricevuti vide il "compito che gli poteva toccare di proteggere una t?itrata pericolosa e la possibilità di rimanere il Principe prigioniero.
Anch'egli per la stessa causa, la preoeeuiaazioTie,: preferì l'insuccesso di cui non gli si poteva l'ars colpàj Sfpn gii; 'Orclini tassativi ricevuti ad una ritirata inai sicura: npéf suo Principe e della quale avrebbe avuta tutta la responsabilità.
A questa assorbente depressione di spirito, eli non costituisce. ggH gola,. '.fece .eanasife la grand'ez-za; d'animo; del Covrano. Quando Sk te* nente colonnello Morra Di Layriano. aiutante M. sainpo di S. A, M. il Duca, B'Aosta-,; annunziò a Ì> "Sh :ém> Duca era stato ferito al en> tre, littorio Enj?i4nele li si commosse di' udire che il Principe si era condotto valorosamenteied esclamò: Morti QìfeL non'importa, purché i miei figli non stano' pxagionieri s .
(1) Conte si é detto a pag. 17.
(2) Complemento campagna 1866 a pag, 52;