Rassegna storica del Risorgimento

CUSTOZA
anno <1924>   pagina <702>
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?* Giuseppe Mauri-Mori
La presenza in guerra dei Principi Reali accresce prestigio al: Co­mando che esercitano, ed è potente forza animatrice. Di questa favo­revole influenza, abbiamo avuta là. riprova nell'ultima guerra..
Nell'opinione generale dei combattenti, il generale Della Rocca poteva salvare la situazione ed il suo di lui rifiuto diede il crollo alla giornata. Rifiuto che suscitava aspre censure -.e :dii cui non riuscivamo, à darsi ragione. Da taluni si ritenne persino dovuto all'antagonismo col La Marmora per l'esclusione di Capo di Stato Maggiore dello Esercito. E umano :t supporlo, ma io ritengo che in lui sia stato così potente l'ambascia della responsabilità, da attutirgli ogni altra facoltà. Per la conoscenza personale dello uomo e per l'intonazione di quel discorso tenuto a meàsky; escludo assolutamente'cu abbia allignato in lui un cosi basso e criminoso proposito: Il sacrificio della vittoria delle armi italiane per un livore 'perdonale; e di questa convinzione, mi fa pure fède la serenità d'animo nella quale egli visse fino a tarda età.
I generali preposti ai più alti comandi dello Esercito in guerra, oltre di possedere un grado superiore di cognizioni tecniche, oltre di possedere forte intuito'-ed iniziativa, devono più ancora essere dotati d'uina salda imperturbabilità, d'animo, la quale mancando, lascia depresse tutte le altre qualità. Irnperturbab.il.i;tà elee mane: nei generali La Mar-mora e Della Rocca,
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II generale Giuseppe Govone, in quel memorabile giorno, Intuì che la sua non era la vera divisione k .isers. ed all'udire il cannone, di propria iniziativa, affrettò la marcia, distrigandosi dall' ingombro dei carri, conducendo innanzi le truppe per vie di campagna.
L'ordine di portarsi in aiuto alla divisione Brignone, gli giunse quando, per voler suo '-sì èi posto m. condizione di eseguirlo pronta­mente. Intuì pure il punto migliore per entrare in azione e salì Monte Torre invece di procedere per Pozzo Moretto. Diresse il! combattìMento dalle posizioni dell'artiglieria eoifc m; sangue freddi ed una Lucidezza di mente ammirevoli. Col binoccolo affissato alle schiere nemiche, e più ancora dove apparivano in massa, faceva là convergere il fuoco delle batterie traendo così da esse i maggiori effètti e ciò senza perdere di vista l'azione generale. Abile nell'impiego, delle jruppe con rapido ed acuto colpo d'occhio, rendevasi bene conto delle iriemfà della -lotta, ed in tempo faceva giungere rinforzi ove la sorte delle armi pericolava.
Parecchie granate austriache cadutegli -Suélao; non scoppiarono, e