Rassegna storica del Risorgimento

1816 ;"GUELFIA"
anno <1924>   pagina <712>
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?P Domenico Spadoni
vole ;e 'Chiamò i dttergjioni dare schiMfaiettti. Il Frteai, in dite 20 novembre 1816, dopo cercato dì chiarire o sostener l'attendibilità delle cose dette, osservando che la Costituzione guelfa da lui presentala prò-vava che 4 qualche cosa vi doveva essere *, credette però prudente concludere: Se tutti .dò., .che mi è stato fatto supporre dal Ffediaoi relativamente alla Fazione Guelfa è una favola, convengo che mi sono ingannato e fui troppo facile a prestar fede à tutto quello che si evo­luto darmi ad intendere ;.
Ignoriamo quaTopinione ebbe, dopo. ciò., autorità austriaca della Costituzione guelfa e del' suo esibitore. Ci consta solo che il Dolce con­tinuò a goder fiducia anche in seguito. Non può tuttavia passar inos­servato che nei processi del '20-21 il giudice inquirente austriaco ebbe solo presente la Costituzione guelfa pervenuta in mano della polizìa nel Veneto.
Ma, in mezzo alle evidenti favole, che cosa età pur di vero' osa referti erdocumenti del Frizzi1? Richiamandoci in proposito a quanto già scrivemmo nel citato articolo su Roma italiana nel tramonto napoleonica, qui ci limitiamo ad osservare che, mentre la Costi turione .guelfa, aru:fca; dal Frizzi,: è affatto dierene: dalla fèosfcituzìone organica generale dei Ca­valièri Guelfi,, caduta posteriormente in possesso della polizia austriaca, e dalle Istruzioni sequestrate dalla polizia pontificia nel 1817 .(consone queste, sostanzialmente, con. la seconda Costituzione (1)), identico in­vece con quello sequestrato dall'autorità pontificia è il Catechismo for­nito dal Frediani, salvo quella qualche mutilazione/ notata già dai stesso Dolce nelle copie vedene h Ancona fi- m Èmf e che; in realtà si ferisce solo alla parte .concernente l?ordikaménto dètl.S5eiétà Guelfa, d'inerente nelle due Costituzioni.
Tenendo presente quanto ebbe a drcMararg nel relativo processo austriaco l'avv. Solérà di Ferrara ;e <ekè tnoH in'éìi. isuaceemnafò. articolo riportammo: essere ojoè il Catechismo guelfo pervenuto nelle Roma-gne, alla fine dei 'ì.s-, o: ;èl "* da Roma 'céf-mezzo dell'ìng. Rainieri, già a servizio del ugent (2 ed essersi arpicato, ;ad esso; idapprima.
(1) Vedi in proposito le nostre osservazioni nel citato volume: Sette, co* spirazìoni e cospiratori etc.
j Nell'elenco di individui appartenenti alla Fazione guelfa, dàto.ciài Ftiaaa, è purè; Raniri (sic) ufficiale di Stato magg. presso . Principe Nnngent. Que­sto ufficiale (prosegue a leggersi ttela- np; fti pj; volte in viaggisi per la causa dei Guelfi, ed è da lui Che il DiW8? BfcMfet trasse ì primi lumi sulla Fazione guelfa viaggiando assieme; .