Rassegna storica del Risorgimento

"RACCOGLITORE (IL) ROMAGNOLO"; GIORNALISMO
anno <1924>   pagina <754>
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754 Varietà di pagine sparse
ranza e di superstizione (che si vorrebbero far ritornare) era costume che un signore povero di forze per essere al coperto dalla rapacità de' suoi vicini mettesse le sue terre sotto la protezione della chiesa, e com­prasse questa protezione con qualche po' di denaro, mezzo senza il quale non si è mai riuscito in nulla. Allora le sue terre erano credute saere; qualunque avesse voluto impadronirsene era scomunicato. Gli uomini di quel tempo tanto scellerati quanto imbecilli non si spaventa­vano di qualunque più esecrabile delitto, e temevano una scomunica che gli faceva esecrabili ai popoli, i quali erano ancor più scellerati di loro, e più di loro ignoranti.
Roberto Guiscardo, e Vicardo vincitori della Puglia, e della Ca­labria da principio furono scomunicati dal papa Leone IX. Essi si erano dichiarati vassalli dell'impera ma l'imperatore Enrico III mal contento di quei feudatarj conquistatori aveva impegnato Leone IX a* lanciare la scomunica alla testa di un'armata di Alemanni. 1 Normanni che non temevano quei fulmini come li temevano i principi d'Italia, ebbero la impertinenza di battere gli Alemanni, e di acchiappare il Santo Padre, e menarselo prigioniero. Ma per impedire d'ora innanzi che gl'impera­tori e i papi venissero a turbarli nel loro posSedimen, offrirono le loro conquiste alla chiesa sotto il titolo di obblazione. Nello stesso modo l'In­ghilterra aveva pagato il danaro di San Pietro, e nello stesso modo i primi re di Spagna e di Portogallo nel ricuperare il loro stato contro i Saraceni! promisero alla chiesa di Roma due libbre d'oro, per anno; ma né l'Inghilterra, né la Spagna, né il Portogallo riguardarono giammai il papa come loro sovrano signore.
Il Duca Roberto abbialo della chiesa non fu feudatario del papa più che quei re lo .fossero? fé noi poteva essere giacché i papi non erano sovrani di Roma. Questa città era allora governata dal suo senato; il vescovo non vi godeva- che SgpigL opinione; il papa era a Roma preci- samente quello che era l'eletto: m In, 'Colonia. P' iM) immensa diffe­renza dall'essere obblato di (in Santo .'ejàsere feudatario un vescovo.
Baronio ne' suoi-.atti riferisce ìli preteso, maggio dì Roberto duca di Puglia e dì Calabria prestato a Nicolò II, ma quel documento è falso, e non si è mai veduto, non ila mai esistito in lafeun (archivio,. Roberto s'intitola duca per Ta grazia 'Mio e di San Pìttrò Ma è eerto che San Pietro non era punto re di Roma, [e icfae nulla aveva donato a Ro­berta Se .fi amasse di risalire a ip anterióri, :ff proverebbe Snviuéfe Burnente non solo che San Pietro non è mal1 istalo vescovi Roma in un tempo in cui nessun prete aveva fede partólare, in mi h disciplina della chiesa nascente non era ancora stabilita, ma si proverebbe di più