Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1924
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pagina
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756
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75*> Varietà di pagine sparse
Autografi di G. Mazzini, (G. CABVZÌ) Degli autografi mazziniani esistenti nelle raccolte modenesi non credo che alcuno sia sfuggito alla mia indagine. Quasi tutti io li pubblicai, e dico quasi, perchè oggi debbo chiedere un po' di spazio all'ospitale Rassegna, per dare posto a tre minuscoli autografi del Mazzini, la cui anima grande si rispecchia anche in una linea,, in una parola, che perciò non deve essere sottratta alla pubblicità.
Di un altro autografo rimastomi solo in copia, darò poi la riproduzione, quando la sorte mi assisterà, perchè io rintracci l'originale, sfuggitomi, per ulteriori necessarii raffronti, data la difficoltà d'interpJH tarlo nel complesso dei segni convenzionali e delle abbreviazioni.
Ritorno ai tre autografi da un paio d'anni circa posseduti dal Museo del Risorgimento di Modena, per dono del signor Emilio Berti da Cortona.
Su carta consistente, di formato protocollo, intestata: Repubblica Romana - Trumvìraio, si leggono le seguenti linee, datate da Roma il 6 giugno '49 e indirizzate Ai cittadino comànfdantej Posto (?) San Paolo:
Cittadino,
Abbiamo ricevuto il piego del Gen. Oudinot. Conosciamo la persona alla quale era diretto. Forse in simili casi, sarebbe più regolare rimettere i pieghi intatti al Triumvirato. Ringraziamo a ogni modo delio zelo spiegato. Salute e fratellanza.
Gfrus. MAZZINI ' Triumviro
È noto a ehi conosca l'organizzazione della Giovine Italia, quanto conto facesse il Mazzini dell'operaioj ej ?0>neXopèrald italiano diri-1 gesse tante volte il suo pensiero in pagine mirabili, destinate ad educarlo e ad elevarlo moralmente e po:lit:ieamen.t
Un breve documento della eìJnsideraziòné affettuosa del Mazzini verso i lavoratori lo fornisce la Seguente letterina:
Fratello,
Voi siete buono e mi sietg amorevole*. Mi dicono eja;è M farebbe piacere avere 'due ''Kfief-da mec e vej? mando con una stretta di mano fraterna. Siamo ambi credenti in una fede, edètempochd-mamo più sempre in quella.
Ho fede, più che In- aTtriih voi uomini eì lavoro. SoMtM