Rassegna storica del Risorgimento

1849-1851 ; EMIGRAZIONE POLITICA ; SICILIA
anno <1924>   pagina <783>
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trono tal inveirai ...
colonne dei giornali di rorìi li I

violentemente l'odio contro il governo napoletano; tono i meni, ne' quali il Gladstoiie prepara la feroce sua invettiva contro quella ch'egli chiamò la negazione li Dio!
II
Punti da quelle provocazioni gli esuli si cercano, s'accostano e sperano avere gli uni dagli altri notizie dell'isola, della famiglia, delle cose perdute, e mezzi per riannodare con loro le relazioni spezzai-; e ri­ceverne più sicuramente gli urgenti soccorsi. Si raccolgono ad udire la lettura delle corrispondenze avute di soppiatto, a commentarle; e, sotto la sferza di quelle che annunziano la repressione, mormorano e cospi­rano sui mezzi per opporvìsi o combatterla, colla lusinga dì trovar la via che H riconduca nella patria liberata. Ove maggiore e il numero degli esuli, e maggiore la comodità delle relazioni colla Sicilia, quelle adunanze quei colloqui divengono più frequenti e si raccolgono embrio­nalmente intorno ad uno che s'incarica o è incaricato di tenere la cor­rispondenza colla isola e colla emigrazione. Assumono il nome di Co­mitato: né tardano ad attirarsi i velenosi sarcasmi di Pasquale Calvi, l'autore delle Memorie storiche e critiche delta Rivoluzione siciliana del 1848 (Londra. 1851); che le dileggia per la loro verbosità ed inanità, senza riuscire a far meglio né a conseguire migliori risultati, non ostante la sua dottrina, il suo ardire, e le sue egoistiche aspirazioni. Non è ancora il momento di distinguere i partiti; siamo ancora al tempo di quella babele, cui accennavamo; e prove ne abbiamo copiosissime nel carteggio accennato.
A Malta appare il primo di quei tali Comitati per opera di Rosario Bagnasco, lo scultore, che insieme col fratello aveva promosso ed effet­tuato il moto di Palermo del 12 gennaio 1848. dal quale la Rivoluzione siciliana aveva tratto vita e trionfo; e, più tardi, aveva presieduto a quel Circolo popolare socialistoide estremista, in cui si era concentrata l'op­posizione al governo di Ruggero Settimo e dei suoi ministri.
Appena sbarcato nella isola inglese egli aveva raggruppato intorno a sé gli esuli desiderosi di notizie; mentre altri inchinavansi al Calvi, o al Settimo.
E quando, dopo brevissimi mesi di residenza, s'accorse che Malta non gli offriva i mezzi di ritorno e di sussistenza sperati e S1 imbarcò