Rassegna storica del Risorgimento

1849-1851 ; EMIGRAZIONE POLITICA ; SICILIA
anno <1924>   pagina <784>
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Pilo co untato siciliano e farni parte e non lattcian mi tncxj o, di iion avermi copi Mn non sembra che a Gen tuito un vero e proprio Comitato. Se ne parlava nell'emigi li una er avere e spedire informazioni; e intanto occu]
posto dì corrispondente Rosolino Pilo, che non Io abba I tale qualità egli riannoda le fila dell'interrotto amici lontani e li esorta a corrispondergli assiduainci come base della sua corrispondenza i propri sentimenti
contro quella ch'egli chiama la Camarilla, causa delia perdi'
libertà della patria. Perchè altri non si lasci prendere alle lusi essa, egli le si avventa ferocemente contro, e invita i suoi corris[>on-denti a premunirsene, a opponisi, a combatterla. L'esasperazione tra­spare dalla seguente lettera dell'agosto 1S49 a Francesco Terasona, già amministratore dell'esercito e ora esule a Malta:
". Mio caro amico, Ora è il tempo di intraprendere una corrispondenza continua. affinchè ci sapessimo intendere e si lavorasse di accordo e con un
* pensiero per l'avvenire del nostro sventurato parse. In questa si è 4 riunita tutta la Camarilla siciliana COS -lina, 1 quale -
<< istituisce all'odiato ministero Pinci li e al famoso Azeglio, nonché al
rinomato Gioberti. La Camarilla lavora. Io spero conoscerne quanto
4 prima Ì pensièri ed allora le ne renderò sciente per tu appalesarli a
* tutti i nostri.
* Or noi. a tutta possa, dovriamo cominciare ad intenderci e la- vorare davvero, poiché la Sicilia non può rimanere a lungo nello 4 Stato nel quale l'infame Camarilla la buttò. Il lavoro di questa tende. 4 per (pianto nel momento ne ho potuto scorgere, nel tentativo di ri-
* mettersi nell'opinione pubblica di Sicilia, affinchè in un movi]
far rivalere le loro idee, e mettersi di nuovo Vorrei quindi che si facci Sem ai Siciliani che la